Vaglia circolare non incassato e prescritto - come il richiedente può ottenere la restituzione dell'importo

Il regolamento recante le norme sui servizi di Bancoposta stabilisce che:

  1. Il trasferimento di fondi mediante vaglia postale si perfeziona con la consegna del vaglia postale al beneficiario;
  2. Il credito incorporato nel vaglia postale si prescrive il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione;
  3. Ai vaglia postali si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni applicabili all'assegno circolare.

Se il vaglia è nominativo (non trasferibile) colui che, a suo tempo, ne ha richiesto l'emissione può chiedere a Poste Italiane il rimborso della somma di denaro servita per formare la provvista necessaria all'emissione del titolo che si sia successivamente prescritto (31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione) senza che il beneficiario lo abbia incassato.

Se, invece, si tratta di un vaglia circolare, è necessario far riferimento alla legge 266/2005, secondo la quale gli importi degli assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione del relativo diritto sono comunicati dagli istituti emittenti al Ministero dell'economia e delle finanze e versati, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui scade il termine di prescrizione, in un apposito fondo finalizzato a indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito.

La disposizione appena citata, infatti, si applica anche ai vaglia postali circolari, ai quali si estendono le norme dettate sull'assegno circolare, sulla base di quanto previsto dal DPR 144/2001.

Pertanto, una volta che sia scaduto il termine entro cui l'istituto emittente deve comunicare al Ministero dell'Economia e delle Finanze, e versare al Fondo, l'importo del vaglia non riscosso, i richiedenti l'emissione, e i loro aventi causa, possono presentare, all'organo competente, istanza di rimborso delle somme versate.

In particolare, secondo quanto previsto dalle Istruzioni del MEF, il richiedente un vaglia circolare non incassato e prescritto può presentare istanza di rimborso alla Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici (Consap), allegando, fra l'altro, l'attestazione rilasciata da Poste Italiane di aver estinto il rapporto e di aver conseguentemente trasferito le relative somme al Fondo istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Concludendo, la prescrizione del credito incorporato in un vaglia circolare (31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione ) non opera nei confronti del richiedente, la cui pretesa è sottoposta al termine ordinario decennale di prescrizione previsto per l'azione di arricchimento.

Così argomenta l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) nella decisione numero 2020 del 18 aprile 2013.

2 giugno 2014 · Simonetta Folliero

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Vaglia postale non trasferibile - prescrizione per beneficiario e richiedente
Il credito incorporato nel vaglia postale si prescrive il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione. Va tuttavia precisato che detta prescrizione opera con riguardo al titolo ed al credito del beneficiario del vaglia, ma non nei confronti del richiedente il vaglia. Rispetto all'azione di quest’ultimo opera ...
Vaglia postale circolare - prescrizione breve per il beneficiario e prescrizione decennale per l'ordinante
In base a quanto disposto al DPR numero 144 del 14 marzo 2001 (Regolamento recante le norme sui servizi di Bancoposta) il trasferimento di fondi mediante vaglia postale si perfeziona con la consegna del vaglia postale al beneficiario; Il credito incorporato nel vaglia postale si prescrive il 31 dicembre del ...
Prescrizione del vaglia postale per beneficiario e per chi ne ha richiesto l'emissione
Quando avviene la consegna del vaglia postale al beneficiario, si perfeziona il servizio di trasferimento fondi e il credito incorporato nel relativo titolo segue le regole speciali dettate in materia di circolazione e riscossione del vaglia postale medesimo: in tal caso la prescrizione del credito incorporato nel titolo è una ...
La prescrizione del vaglia postale - per il rimborso della somma versata vale il termine decennale
Il servizio di trasferimento fondi mediante vaglia postali è regolato dagli articoli 5 e 6 del dpr 14 marzo 2001, numero 144 (regolamento recante le norme sui servizi di Bancoposta). Il trasferimento della somma di denaro mediante vaglia postale si perfeziona con la consegna del vaglia postale al beneficiario. Il ...
Assegno circolare - deve essere incassato entro 30 giorni dalla data di emissione
L'assegno circolare è un titolo di credito emesso da una banca autorizzata per somme che siano presso di essa disponibili al momento dell'emissione. Esso é pagabile a vista e non può essere emesso senza il nome del beneficiario. L'assegno circolare deve essere presentato al pagamento entro 30 giorni dalla data ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su vaglia circolare non incassato e prescritto - come il richiedente può ottenere la restituzione dell'importo. Clicca qui.

Stai leggendo Vaglia circolare non incassato e prescritto - come il richiedente può ottenere la restituzione dell'importo Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 2 giugno 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 1 maggio 2017 Classificato nella categoria assegno - clausole e situazioni particolari Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • Anonimo 5 aprile 2018 at 21:53

    Sono il richiedente l’emissione di un vaglia circolare di 5.000 euro, mai incassato, prescritto (emesso il 22 novembre 2014). Ho presentato richiesta di rimborso a Poste italiane allegando la mia denuncia di smarrimento e copia del modulo di richiesta del vaglia da me sottoscritto all’emissione. In prima battuta Poste Italiane ha accolto la mia richiesta, invitandomi a recarmi presso qualsiasi Ufficio Postale con la denuncia di smarrimento per l’incasso del valore del titolo. Allo sportello non sono riusciti a pagarmi tale importo e mi hanno invitato a presentare altro reclamo al quale Poste Italiane ha risposto in netto contrasto rispetto al precedente dicendomi che il rimborso della somma è subordinata alla presentazione del vaglia solo in originale. Vale la pena appellarsi all’ABF contro questa ultima loro decisione? C’è modo di ottenere la restituzione della somma versata a suo tempo per l’emissione del vaglia, tenuto conto che io ne sono il richiedente, che il titolo non è mai stato consegnato al beneficiario e che non è mai stato negoziato? Grazie

    • Simone di Saintjust 6 aprile 2018 at 09:39

      Ritengo quella di appellarsi all’Arbitro Bancario Finanziario con un ricorso, la scelta ottimale da adottare nella situazione descritta, per i costi (20 euro restituiti in caso di accoglimento), la possibilità di non affidarsi ad un avvocato (per quanto costano ed in considerazione del fatto che in un ricorso all’Arbitro non apportano alcun valore aggiunto se il ricorrente è in grado di stilare una cronologia dei fatti appena comprensibile) e per i tempi di risposta.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca