Recupero crediti (una piaga)

Domanda di ifurcas
21 novembre 2015 at 15:58

Contattato ieri da una signorina del recupero crediti per un debito di 2500 con una finanziaria che con fare molto aggressivo mi comunica che non pagando le 5 rate scadute (dopo averle ripetuto fino allo sfinimento che purtroppo ora non posso proprio), mi comunica che al 1° dicembre riceverò a casa la visita di un esattore.

Alla mia richiesta di sapere cosa significa mi risponde che non può essere precisa perchè lei vedeva solo a video ma farfugliava qualcosa circa la possibilità che venisse qualcuno a pignorare.

Io le rispondevo che mentiva in quanto presumo che prima dovrei ricevere un decreto ingiuntivo per posta. E' così vero?

Inoltre, sempre ieri ricevevo la visita in casa di un altro agente che operava per conto di un'altra finanziaria alla quale devo purtroppo circa 8000 euro con cinque rate arretrate. Egli mi comunica che se riesco a pagare almeno una rata al mese per tre mesi. Poi mi assicura (quasi non al 100%) che la banca provvederà a rimodulare il finanziamento con una rata di circa la metà.

Io ho accettato sembrandomi una buona soluzione anche se dovrò fare uno sforzo enorme economicamente per pagare queste tre rate; Secondo voi ho fatto bene o sarà l'ennesima furbata delle agenzie di recupero crediti? Ha citato una legge tipo "Basilea" della quale non ho capito molto francamente.

Vorrei chiedervi se c'è un modo per impedire a queste agenzie di recarsi presso il mio domicilio, in quanto mi stanno rendendo la vita veramente infernale.

Presentandosi a qualsiasi ora e senza preavviso, creando un clima di stress a tutta la famiglia, confesso che purtroppo non riesco più a dormire la notte grazie alle loro pressioni.

Risposta di Ornella De Bellis
21 novembre 2015 at 16:06

Le visite domiciliari dei funzionari che prestano servizio presso le società di recupero crediti non possono essere disposte unilateralmente dal creditore, ma devono essere concordate con il debitore.

Per interrompere questa pessima pratica è sufficiente non consentire l'accesso ai soggetti che si presentano a casa propria, e inoltrare una diffida alla società di recupero crediti che dispone la visita domiciliare.

Gli accordi di pagamento vanno concordati in ogni dettaglio, per iscritto, e non verbalmente, quasi al 100%. Gli eventuali pagamenti vanno effettuati con bonifico su conto corrente intestato alla società creditrice, e non versati in contanti al primo che passa.