La tutela del Codice del Consumo per l'autovettura acquistate con difetti di fabbricazione

Il Codice del Consumo prevede che il venditore sia responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna (garanzia legale).

Lo stesso Codice prevede che, in caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino senza spese della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo.

Dunque, il consumatore ha diritto alla riparazione, alla sostituzione o ad una riduzione sul prezzo d'acquisto. Optare per l'una o per l'altra soluzione è una scelta soggettiva e dipende dal livello di gravità dei difetti di produzione o dei vizi del veicolo.

Per quanto concerne la riparazione, qualora il mezzo sia ancora in garanzia, è possibile fare riferimento al venditore o alla casa di costruzione che provvede al ricovero dell'auto presso una delle proprie officine e alle riparazioni.

Qualora, invece, il mezzo non fosse più in garanzia, è possibile stipulare un'assicurazione rc auto che comprenda anche una polizza relativa a manutenzione e assistenza. Un'assicurazione di questo tipo di permette di usufruire, a diverse condizioni, delle riparazioni presso le officine convenzionate con la vostra compagnia.

Se, invece, il vizio è particolarmente grave è possibile richiedere la sostituzione dell'auto.

A riguardo il Codice del Consumo specifica il consumatore può richiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso diverso all'altro.

Così, ad esempio, non sarà concessa la riparazione di un'auto gravemente incidentata in caso la riparazione costi più della sostituzione del veicolo, così come non sarà rilasciata una nuova auto, in sostituzione di quella viziata, qualora la riparazione sia semplice da realizzare ed economica.
Attenzione ai termini

Infine, occhio alla decorrenza dei termini: ricordate che la garanzia legale ha una durata minima di due anni, ma il termine per far valere il vizio di conformità del bene è di appena due mesi (60 giorni) dalla consegna.

Nei casi in cui il difetto di produzione o il vizio si manifesti in un secondo momento e trascorsi i due mesi con tutta probabilità né il rivenditore né la casa di produzione vorrà sentir ragioni: in tale fattispecie è bene munirsi di un legale per dimostrare che il vizio era tale da manifestarsi oltre quel termine e che non vi è colpa del consumatore che lo ha scoperto in ritardo.

27 novembre 2014 · Gennaro Andele

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