Vendita dell’immobile e debiti condominiali – L’obbligo per il pagamento degli oneri di manutenzione straordinaria dell’edificio è a carico del soggetto che riveste la qualifica di condomino al momento in cui vengono approvati i lavori e non quando vengono ripartite le spese


Una volta perfezionatosi il trasferimento della proprietà di un’unità immobiliare, l’alienante perde la qualità di condomino e non è più legittimato a partecipare alle assemblee (potendo far valere le proprie ragioni sul pagamento dei contributi solo attraverso l’acquirente che gli è subentrato).

Pertanto, non può essere chiesto ed emesso nei confronti del condomino uscente decreto ingiuntivo (con la clausola di immediata esecutività) per la riscossione dei contributi condominiali, atteso che la normativa vigente può trovare applicazione soltanto nei confronti di coloro che siano condomini al momento della proposizione dell’azione giudiziale. Ma di certo, la vendita dell’immobile non può estinguere un debito del cedente, debito che resta azionabile in sede di processo di cognizione, o di ingiunzione ordinaria di pagamento.

In ogni caso, è comunque obbligato a contribuire alle spese di manutenzione straordinaria dell’edificio il soggetto che riveste la qualifica di condomino al momento della delibera assembleare che abbia disposto l’esecuzione di detti lavori, proprio per il valore costitutivo della relativa obbligazione.

Mentre risulta irrilevante la circostanza che la vendita dell’unità immobiliare avvenga prima che siano stati approvati tutti gli stati di ripartizione delle spese inerenti quei lavori.

Dunque, a rendere eventualmente obbligato l’alienante al pagamento delle spese di manutenzione straordinaria dell’edificio concorre il fatto di avere avuto la qualifica di condomino al momento dell’assemblea di approvazione dei lavori, dovendo considerarsi la successiva assemblea di ripartizione delle spese non il momento costitutivo dell’obbligazione, ma solo il momento di precisazione del quantum della stessa.

Quello appena esposto è il principio di diritto, in tema di obblighi condominiali, enunciato dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 15547/2017.

24 Giugno 2017 · Giorgio Martini


Se il post è stato interessante, condividilo con i tuoi account Facebook e Twitter

condividi su FB     condividi su Twitter

Questo post totalizza zero voti - Il tuo giudizio è importante: puoi manifestare la tua valutazione per i contenuti del post, aggiungendo o sottraendo il tuo voto

 Aggiungi un voto al post se ti è sembrato utile  Sottrai  un voto al post se il post ti è sembrato inuutile

Seguici su Facebook

seguici accedendo alla pagina Facebook di indebitati.it

Seguici iscrivendoti alla newsletter

iscriviti alla newsletter del sito indebitati.it

Fai in modo che lo staff possa continuare ad offrire consulenze gratuite. Dona!



Argomenti correlati: ,

Altri post che potrebbero soddisfare le esigenze informative di chi è giunto fin qui





Fai in modo che lo staff possa continuare ad offrire consulenze gratuite. Dona!


Costa sto leggendo - Consulenza gratuita

Stai leggendo Vendita dell’immobile e debiti condominiali – L’obbligo per il pagamento degli oneri di manutenzione straordinaria dell’edificio è a carico del soggetto che riveste la qualifica di condomino al momento in cui vengono approvati i lavori e non quando vengono ripartite le speseAutore Giorgio Martini Articolo pubblicato il giorno 24 Giugno 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 24 Giugno 2017 Classificato nelle categorie , Numero di commenti e domande: 0. Richiedi una consulenza gratuita sugli argomenti trattati nel topic seguendo le istruzioni riportate qui.' .

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)