I vantaggi connessi alla rateazione di una cartella esattoriale

La richiesta di rateazione della cartella esattoriale, se accolta, comporta altri vantaggi rispetto a quello, evidente, di poter pagare importi più sostenibili e tollerabili da un bilancio familiare, di una ditta individuale o di una società di persone.

Infatti, una volta ottenuto l’accesso al beneficio della rateazione:

  1. l’agente della riscossione non può iscrivere ipoteca, né attivare qualsiasi altra procedura cautelare ed esecutiva finché si è in regola con i pagamenti;
  2. il contribuente che ha ottenuto la rateazione non è più considerato inadempiente e può richiedere il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e il certificato di regolarità fiscale per partecipare alle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi;

La domanda di rateazione, comprensiva della documentazione necessaria, inclusa copia del documento di riconoscimento, si può presentare tramite raccomandata a/r oppure a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia. I moduli sono disponibili su questo sito, alla voce Modulistica, e presso tutti gli uffici sul territorio.

Attenzione però: in base alle norme ad oggi vigenti, si decade dal beneficio della dilazione in caso di mancato pagamento di otto rate (cinque per le rateazioni concesse a partire dal 22 ottobre 2015) anche non consecutive.

Infine, va evidenziato che, anche se non sono state pagate le rate degli avvisi bonari dell’Agenzia delle entrate, è possibile chiedere a Equitalia la rateazione, una volta ricevuta la cartella.

26 Giugno 2014 · Ornella De Bellis

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Stai leggendo I vantaggi connessi alla rateazione di una cartella esattoriale Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 26 Giugno 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 18 Luglio 2017 Classificato nella categoria dilazione della cartella esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento

Commenti e domande

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  • Rotondo Franco 26 Agosto 2014 at 16:49

    Rateizzazione equitalia e sgravi di cartelle.
    Ho ottenuto da Equitalia, un dilazionamento del mio debito, in 120 rate mensili , il debito complessivo supera di gran lunga i 50.000 Euro.
    Preciso che non mi sono mai preoccupato delle cartelle che nel corso degli anni sono arrivate, essendo nelle condizioni di non poterle onorare in alcuna maniera.
    Dopo aver ottenuto la rateizzazione ho esaminato più attentamente sia le cartelle che i tributi, che ovviamente sono di varia tipologia.
    In particolare:
    CASO A) – Cartella notificata nel gennaio del 2001, colla quale vengono recriminati tributi INPS, artigiani e collegati al DM10, riferiti all’anno 1988, Sostanzialmente la notifica è pervenuta con ben 13 anni di ritardo.
    CASO B) Crediti vantati da INPS, per gli anni 2006 e segg, per contributi artigiani. NON Dovuti, perchè proprio dal 2006, risulto dipendente di altra ditta che ha versato per me i tributi dovuti.
    Nel caso B, ho segnalato il fatto all’INPS, che ha provveduto allo sgravio, tuttavia le cartelle non sono state azzerate totalmente, infatti risulterebbe un credito residuo nonostante l’azzeramento totale dell’importo iniziale. Mi chiedo perchè non vi sia stato l’azzeramento totale.
    Per quanto al CASO A, mi pare evidente che le pretese erano cadute in prescrizione, mi chiedo se la accettazione del rateo, preclude il mio diritto dello sgravio per intervenuta prescrizione.

    • Simone di Saintjust 26 Agosto 2014 at 17:28

      La richiesta, e la concessione, del beneficio di rateizzare il debito totale per il quale agisce Equitalia, preclude qualsiasi possibilità di ricorso. Sul debito INPS, per il quale non c’è stato sgravio integrale, è sempre possibile intervenire chiedendo una verifica e procedendo, eventualmente, ad una istanza di rimborso una volta concluso il piano di rientro concordato con Equitalia.

      Per i debiti iscritti a ruolo che lei ritiene prescritti, invece, c’è poco da fare. Tuttavia, va ricordato che eventuali comunicazioni interruttive dei termini di prescrizione, inoltrate dal creditore, possono risultare correttamente notificate per compiuta giacenza, nel caso di temporanea irreperibilità del destinatario. In altre parole, un accesso agli atti presso l’INPS, relativamente agli avvisi di accertamento che lei sospetta essere prescritti (o, meglio, decaduti) alla data della notifica, potrebbe generare la “piacevole sorpresa” di non aver perso, per insufficiente attenzione al problema, l'”occasione della vita” …