tutela consumatori codice del consumo - risoluzione alternativa delle controversie (adr) fra professionista e consumatore

Concordato preventivo, accordo con i creditori e piano del consumatore - il debito iva va pagato per intero e può essere solo dilazionato

Ornella De Bellis - 29 Maggio 2015

L'accordo o a cui possono giungere i creditori con l'imprenditore non fallibile o il piano di ristrutturazione del debito presentato dal consumatore, possono prevedere esclusivamente la dilazione del pagamento con riguardo ai tributi costituenti risorse proprie dell'Unione Europea, all'imposta sul valore aggiunto ed alle ritenute operate e non versate. Anche l'accesso alla procedura di concordato preventivo, che mira a sfociare nel patto concordatario con i creditori, non può portare ad omettere o ridurre il versamento dell'Iva alla scadenza di legge. Per quanto attiene il debito Iva, nel concordato preventivo, nonché negli accordi di ristrutturazione del debito fra creditori ed imprenditore [ ... leggi tutto » ]

Sovraindebitamento: le opzioni consentite dalla legge 3/2012 (salva suicidi) per ottenere l'esdebitazione » una via d'uscita dal tunnel dei debiti

Andrea Ricciardi - 15 Maggio 2015

La composizione delle crisi da sovraindebitamento: scopriamo una via di uscita dal tunnel dei debiti. Una disposizione legislativa, non da tutti conosciuta, ovvero la legge 3/2012 ha, per la prima volta, introdotto nel nostro ordinamento una procedura di esdebitazione destinata a coloro che non possono accedere alle procedure concorsuali previste dalla Legge fallimentare. Il procedimento previsto, infatti, è rivolto ai privati ed alle piccole imprese e permette la cancellazione dei debiti pregressi del debitore (persona fisica o ente collettivo ovvero consumatore) ivi compresi quelli verso il fisco (Equitalia). La legge citata permette abbastanza facilmente di gestire situazioni debitorie prima impossibili [ ... leggi tutto » ]

Codice del consumo - il lavoratore dipendente non può essere considerato professionista

Giovanni Napoletano - 14 Maggio 2015

Per assumere la qualifica di professionista, ai sensi del Codice del consumo, non è necessario che il soggetto stipuli il contratto nell'esercizio dell'attività propria dell'impresa o della professione, ma è sufficiente che lo concluda al fine dello svolgimento o per le esigenze dell'attività imprenditoriale o professionale. La qualifica di consumatore, ai sensi del Codice del consumo – rilevante ai fini della identificazione del soggetto legittimato ad avvalersi della tutele ivi previste — spetta alle sole persone fisiche allorché concludano un contratto per la soddisfazione di esigenze della vita quotidiana estranee all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente esercitata, dovendosi, invece, considerare professionista [ ... leggi tutto » ]

Composizione della crisi da sovraindebitamento (legge 3/2012 salva suicidi) per debiti di natura tributaria

Giorgio Valli - 12 Maggio 2015

La legge numero 3/2012, afferente le disposizioni in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento, ha introdotto una specifica normativa applicabile alle situazioni di crisi non assoggettabili alle procedure fallimentari; laddove per sovraindebitamento debba intendersi una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni. In particolare, la legge ha previsto tre possibili procedimenti per i soggetti esclusi dall'ambito di applicazione della legge fallimentare, consistenti nell'accordo di composizione della crisi, nel piano del consumatore e nella procedura alternativa di liquidazione dei beni. Più [ ... leggi tutto » ]

Un decalogo in materia di protezione dei consumatori

Giovanni Napoletano - 16 Gennaio 2015

L'Antitrust ha diffuso un decalogo in materia di protezione dei consumatori. Le novità più importanti riguardano il diritto di ripensamento per gli acquisti effettuati on line: il consumatore ha il diritto, qualora reputi che il bene acquistato non lo soddisfa oppure non ha le caratteristiche richieste, di recedere dal contratto senza dover fornire alcuna giustificazione al venditore entro un termine più ampio, dai precedenti 10 a 14 giorni. E nel caso in cui il consumatore non sia stato preventivamente informato sul diritto al ripensamento, il diritto di recesso viene esteso di ulteriori dodici mesi per il periodo complessivo di 1 [ ... leggi tutto » ]

Tutela del consumatore » il vademecum sui contratti in sede a distanza e fuori dai locali commerciali regolati del codice del consumo

Andrea Ricciardi - 12 Gennaio 2015

Tutela del consumatore: tutte le disposizioni, regolate dal codice del consumo, per gli acquisti stipulati, sia in sede che a distanza, tra consumatore e professionista. Di recente, sono state aggiornate le normative riguardanti i contratti stipulati tra consumatori e professionisti. Le disposizioni riguardano tutti i tipi di contratti, ovvero quello stipulati: in sede a distanza fuori dai locali commerciali Con questo articolo vogliamo, dunque, fornire un breve riepilogo su tutte le regole vigenti in questo ambito. [ ... leggi tutto » ]

Tutela consumatori » acquisti in stand? non si applica la tutela prevista dal codice del consumo a beneficio di chi acquista fuori dai locali commerciali

Tullio Solinas - 31 Ottobre 2014

Comprare allo stand è come comprare in negozio: per i consumatori non non si applica la tutela prevista dal codice del consumo a beneficio di chi acquista fuori dai locali commerciali. Non si applica la disciplina prevista dal d. lgs. n. 55/1992 a tutela del consumatore in caso di contratto di vendita concluso in uno stand, non potendosi ricomprendere tale fattispecie in quella di contratti conclusi in luogo pubblico o aperto al pubblico. Infatti, in questi casi da un lato l'attività imprenditoriale non può definirsi esterna alla sede dell'impresa, trattandosi di attività solo temporaneamente dislocata in un luogo diverso dalla [ ... leggi tutto » ]

Effetti dell'inadempimento del fornitore di beni e servizi sul contratto di credito collegato - sussistono anche se acquirente e debitore sono soggetti diversi

Giovanni Napoletano - 21 Ottobre 2014

La concessione di un finanziamento per la fornitura di un bene o di un servizio individuati esplicitamente nel contratto di credito, attuata attraverso il pagamento diretto del fornitore da parte del creditore, dà vita ad un collegamento negoziale tra il contratto di credito e quello di fornitura, a nulla rilevando che l'acquirente sia persona diversa dal debitore. Ne consegue che, in caso di risoluzione del contratto per inadempimento del fornitore, l'obbligo di restituzione al creditore della somma ricevuta grava sul venditore e non sul debitore. Infatti, il contratto di credito finalizzato esclusivamente a finanziare la fornitura di un bene o [ ... leggi tutto » ]

Automobile difettosa? » no alla risoluzione del contratto di vendita se si guida per un anno

Andrea Ricciardi - 3 Ottobre 2014

Non si può annullare la vendita dell'automobile dopo un anno dall'acquisto, anche se la stessa è difettosa. L'acquirente di un'automobile non può chiedere la risoluzione della contratto stipulato con il concessionario per malfunzionamenti del mezzo se l'ha guidata per un anno percorrendo svariate migliaia di chilometri. Questo, in sintesi, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 20842/14. Da quanto si evince dalla pronuncia esaminata, non può esserci il rimborso del prezzo ne la restituzione del mezzo difettoso per il consumatore che, dopo aver acquistato l'auto, vi ha fatto numerosi chilometri: l'uso regolare dell'automobile, infatti, dimostra che la vettura è [ ... leggi tutto » ]

Credito al consumo: acquisto tramite finanziaria? » se il bene non è stato consegnato il consumatore non deve rimborsare il prestito

Andrea Ricciardi - 30 Settembre 2014

Acquisto di un bene tramite prestito con finanziaria: se l'oggetto non è stato consegnato o presenta differenze da quello effettivamente richiesto il consumatore ha diritto a non pagare il debito. In caso di credito al consumo la finanziaria non può agire contro l'acquirente del bene finanziato se questo non è stato mai consegnato Questo, in estrema sintesi, il concetto espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 20477/14. Da quanto si evince dalla suddetta pronuncia, in caso di acquisto di un bene tramite prestito con una finanziaria, se per qualche ragione il bene o il servizio non è stato consegnato o [ ... leggi tutto » ]