Quali sono le sanzioni per la circolazione con un veicolo sottoposto a pignoramento

Vi forniamo informazioni nell'ambito delle sanzioni per la circolazione con un veicolo sottoposto a pignoramento.

Per il pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi la normativa italiana prevede una procedura particolare, attivata tramite notifica al debitore di un atto di ingiunzione con il quale viene intimato di provvedere alla consegna dei beni pignorati, che vengono indicati con esattezza, entro 10 giorni all'istituto di vendite giudiziarie del territorio di domicilio/residenza del debitore. Ciò unitamente a tutta la documentazione relativa alla proprietà, all'uso dei beni.

Al momento della consegna l'istituto di vendite giudiziarie assume la custodia del bene che fino a quel momento era in capo al debitore.

Se il debitore non provvede è la polizia stradale che può occuparsi della consegna del veicolo all'istituto di vendite giudiziario sia rinvenendolo che, eventualmente, accertandone la circolazione.

Sul punto è intervenuto il Ministero dell'Interno che con una circolare dell'8 Agosto 2016 ha spiegato che il “rinvenimento” non può avvenire andando a cercare il veicolo presso i luoghi frequentati dal debitore (dimora, lavoro), ma solo nell'ambito della normale attività di controllo. In breve, il rinvenimento non può avvenire su iniziativa del creditore con un intervento mirato.

Quindi la polizia stradale che nell'ambito delle proprie attività di controllo verifica la presenza di un vincolo sul veicolo circolante deve, nel caso di pignoramento, confiscare il veicolo -e tutta la documentazione relativa alla proprietà- per poi occuparsi della consegna dello stesso all'istituto di vendite giudiziarie o ad altro deposito autorizzato.

Le sanzioni applicabili, se sul veicolo c'era anche un fermo amministrativo, sono quelle previste per la circolazione con veicolo sottoposto a fermo già viste. La normativa che ha modificato il codice di procedura civile per il pignoramento non prevede sanzioni specifiche.

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Stai leggendo Quali sono le sanzioni per la circolazione con un veicolo sottoposto a pignoramento Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 3 ottobre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 22 settembre 2017 Classificato nella categoria multe per violazioni al Codice della strada - informazione e prevenzione Inserito nella sezione Multe - accertamento infrazione e notifica del verbale.

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  • Anonimo 17 gennaio 2019 at 15:14

    Ho subito uno sfratto e da 7 mensilità di affitto di € 400, quindi € 2800, nell’atto di precetto mi sono stati addebitati € 8.800 di canoni non pagati più interessi, spese di procedura etc etc. Non posseggo niente ed abito in albergo aiutata dal comune a pagare l’affitto della camera. Inoltre al momento sono disoccupata ed ho intestata solo un’auto comprata usata e che mi hanno valutata € 2000/3000, mi serve assolutamente per andare a lavorare nel momento in cui ho un’assunzione. Specifico che sono una cuoca, nei ristoranti si fa il doppio turno e a fine serata non vi sono mezzi pubblici e non riesco a pagare il taxi per tornare in albergo. Inoltre ho anche il contrassegno per disabili avendo scarsa deambulazione. La mia auto può essere pignorata o avere il fermo amministrativo?

    • Ludmilla Karadzic 17 gennaio 2019 at 15:28

      Il fermo amministrativo è escluso dal momento che il debito non è di natura esattoriale (tributi e contributi). Il pignoramento del veicolo è possibile, indipendentemente dalle esigenze concrete che possa avere il debitore escusso, ma posso assicurarle che nessun creditore sano di mente pignorerebbe un catorcio usato come il suo (non si offenda, anche io posseggo un’automobile come la sua). Non perchè il creditore sia generoso, ma semplicemente perchè dovrebbe lui anticipare i costi della procedura di pignoramento, le spese per la custodia del veicolo rischiando, in sostanza, di non riuscire a venderlo all’asta, oppure di venderlo ad un prezzo vile che non gli consentirebbe nemmeno di recuperare le spese sostenute. Quello che il creditore potrà fare, invece, sicuramente con maggiore efficacia è pignorarle il 20% dello stipendio quando lei troverà un lavoro.



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