Recupero crediti giudiziale - Il foro competente è quello del debitore

Sanzioni per complessivi tre milioni e 310 mila euro sono state irrogate dall’Antitrust a tre compagnie assicurative. A giudizio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM o Antitrust), le società hanno messo in atto pratiche commerciali scorrette, in quanto aggressive, per recuperare i propri crediti.

La pratica commerciale oggetto di valutazione da parte dell’Antitrust nelle decisioni 10222, 10223 e 10273, è rappresentata dall’inoltro ai debitori, da parte di alcune società, di atti di citazione in giudizio, finalizzati al recupero di crediti, senza il rispetto del foro territoriale competente, quello di residenza del consumatore.

Le condotte si sono manifestate attraverso l’inoltro sistematico di ricorsi per decreto ingiuntivo e atti di citazione in giudizio, senza rispettare il foro territoriale competente, quello cioè di residenza del cliente.

Queste pratiche, secondo l’Antitrust, erano volte a determinare nel consumatore medio, indipendentemente dall’esercizio di un legittimo diritto di recupero del credito in sede giudiziale, una evidente pressione psicologica: ingenerando così la convinzione che fosse preferibile pagare l’importo richiesto piuttosto che esporsi a un contenzioso giudiziario presso un foro diverso da quello della propria residenza, per evitare una comparizione in giudizio più onerosa e difficoltosa.

1 Giugno 2016 · Giovanni Napoletano

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Stai leggendo Recupero crediti giudiziale - Il foro competente è quello del debitore Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 1 Giugno 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 8 Dicembre 2016 Classificato nella categoria le procedure di recupero crediti - informazioni utili al debitore Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore

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