Decadenza dal potere di accertamento dei tributi locali nella procedura di riscossione mediante ingiunzione fiscale

  • I comuni, per la riscossione dei propri tributi (nonché delle sanzioni amministrative), possono operare direttamente o tramite società interamente controllate, emettendo un'ingiunzione di pagamento (l'ingiunzione fiscale, appunto) a cui possono seguire le azioni esecutive in caso di inadempimento del debitore. Per i tributi locali (ICI, IMU, TARSU, TIA, TASI, TARES, ecc.), e per le sanzioni amministrative per violazioni del CdS quindi, l'ente locale non è obbligato a seguire la procedura di riscossione tramite iscrizione a ruolo e successiva notifica al debitore della cartella esattoriale ad opera di un concessionario locale della riscossione.
  • La procedura di ingiunzione fiscale presenta (per il creditore) il vantaggio che, in caso di omesso o insufficiente pagamento dell'accertamento (verbale di multa o avviso di accertamento relativo ai tributi locali), è possibile evitare la fase relativa alla formazione dei ruoli ed alla trasmissione degli stessi al Concessionario per la riscossione, con successiva emissione e notifica al debitore della cartella esattoriale. Infatti, decorsi 30 giorni dalla notifica dell'ingiunzione fiscale senza che venga effettuato il pagamento, possono essere avviate le procedure di riscossione coattiva (forzata). L'ingiunzione fiscale, tuttavia, presenta una serie di vantaggi anche per i debitori. Si tratta di vantaggi riconducibili ad una minore efficienza ed efficacia dell'azione esecutiva rispetto a quella consentita con la cartella esattoriale (o di pagamento). Infatti, l'ingiunzione fiscale deve essere notificata nelle forme della citazione da un ufficiale giudiziario addetto al tribunale o all'ufficio del giudice di pace; per gli atti compiuti nel procedimento di esecuzione mobiliare l'ufficiale giudiziario o il messo del giudice di pace hanno diritto alle competenze previste, seppur ridotte alla metà (e, tuttavia, tali spese non possono gravare sul debitore); le procedure esecutive avvengono sotto il totale controllo del tribunale competente per territorio in base alla residenza del debitore sottoposto ad esecuzione. La procedura di esazione è regolata dal regio decreto 639/1910.
  • Per la decadenza del potere di accertamento (notifica dell'avviso di accertamento al debitore) e per la formazione e la notifica dell'ingiunzione fiscale valgono le stesse regole previste rispettivamente per la notifica dell'avviso di accertamento e della cartella esattoriale nell'ambito della procedura di riscossione dei tributi mediante iscrizione a ruolo, a cui si rimanda.
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