Decadenza dal potere di accertamento per IRPEF IRAP ed IVA (Agenzia delle entrate) nella procedura di riscossione mediante avviso immediatamente esecutivo

  • Come abbiamo già accennato, l'avviso di accertamento immediatamente esecutivo (articolo 29 decreto legge 78/2010) viene notificato dall'Agenzia delle entrate (a decorrere dal 1° Ottobre 2011) per la riscossione di IRPEF, IRES, IRAP ed IVA in riferimento a periodi di imposta successivi al 2006 (e dunque, a partire dalle dichiarazioni successive al 2007). La procedura di riscossione mediante accertamento immediatamente esecutivo salta la fase di iscrizione a ruolo che deve essere svolta dall'Agenzia delle entrate ed i tempi necessari per l'emissione e la notifica della cartella esattoriale a cura dell'agente della riscossione. Peculiarità dell'avviso di un avviso di accertamento immediatamente esecutivo è, pertanto, quello di assolvere sia alla funzione impositiva (propria dell'avviso di accertamento non immediatamente esecutivo) che a quella esattiva (svolta dalla cartella esattoriale o di pagamento). Da qui, la definizione di atto impoesattivo. Un avviso di accertamento immediatamente esecutivo, infatti, acquisisce la valenza di titolo esecutivo decorsi inutilmente i termini per proporre ricorso (sessanta giorni dalla notifica) e contiene l'esplicita intimazione ad adempiere all'obbligo di pagamento degli importi indicati, entro il medesimo termine. Trascorsi ulteriori 30 giorni, le somme vengono affidate all'agente della riscossione  per l'esecuzione coattiva (forzata).
  • Per quanto riguarda la procedura di riscossione del credito tributario mediante avviso di accertamento immediatamente esecutivo non sussistono, per la Pubblica Amministrazione, termini di decadenza dal potere di notificare al debitore il titolo esecutivo (la cartella esattoriale o di pagamento) poichè il titolo esecutivo è rappresentato dallo stesso avviso di accertamento
  • Nella tabella che segue vengono riepilogati i termini di decadenza dal potere di accertamento immediatamente esecutivo per IRPEF, IRAP ed IVA ai sensi dell'articolo 43 del dpr 600/1973, in caso di dichiarazione obbligatoria presentata tempestivamente dal contribuente. Per gli anni fino al 31 dicembre 2015 (per i periodi d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 e successivi) gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivo devono essere notificati entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Pertanto, entro il 31 dicembre 2018 potranno essere notificati, a pena di decadenza, gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivo relativi all'anno 2013,  la cui dichiarazione è stata presentata nel 2014. Gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivo relativi a periodi a partire dal primo gennaio 2016, potranno essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Pertanto, entro il 31 dicembre 2022 potranno essere notificati, a pena di decadenza, gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivo relativi all'anno 2016,  la cui dichiarazione è stata presentata nel 2017.
  • Nella tabella successiva, invece vengono riepilogati i termini di decadenza dal potere di accertamento immediatamente esecutivo per IRPEF, IRAP ed IVA ex articolo 43 del dpr 600/1973, qualora la dichiarazione obbligatoria per il contribuente debitore non sia stata presentata tempestivamente (in pratica, sia stata omessa). Per gli anni fino al 31 dicembre 2015 (per i periodi d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 e successivi) gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivo devono essere notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. Pertanto, entro il 31 dicembre 2019 potranno essere notificati, a pena di decadenza, gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivo relativi all'anno 2013,  la cui dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata nel 2014. Gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivo relativi a periodi a partire dal primo gennaio 2016, potranno essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata (articolo 43 dpr 600/1973). Dunque, entro il 31 dicembre 2024 potranno essere notificati, a pena di decadenza, gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivi relativi all'anno 2016, la cui dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata nel 2017.
  • Qualunque sia la modalità di trasmissione della comunicazione, la notifica di un atto si intende perfezionata, dal lato del richiedente, al momento dell'affidamento dell'atto all'ufficiale giudiziario o all'Ufficio postale che funge da tramite necessario del notificante. Per il destinatario, invece, la notifica si intende perfezionata nella data di ricevimento dell'atto attestata dall'avviso di ricevimento, o dopo i dieci giorni di giacenza (nell'ufficio postale o al Comune) previsti in caso di temporanea irreperibilità del destinatario e mancato ritiro.
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