Prescrizione delle contravvenzioni stradali (multe per violazione al C.d.S)

Cinque  anni (articolo 209 del codice della strada). A decorrere dal giorno in cui è stata commessa la violazione. Gli atti notificati successivamente (verbale e cartella esattoriale) fanno ogni volta decorrere un ulteriore termine di cinque anni.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.

  • bar 22 settembre 2013 at 07:26

    una cartella esattoriale con data di notifica maggiore di cinque anni,quindi in prescrizione,puo essere non prescritta se in presenza di intimazione al pagamento successiva? introducendo quindi una seconda data di notifica?

    • Ornella De Bellis 22 settembre 2013 at 08:27

      Affinchè vi sia decadenza della pretesa riportata in cartella esattoriale, nessuna comunicazione deve essere stata notificata prima della scadenza quinquennale. Il periodo su cui calcolare la decadenza parte dalla penultima comunicazione notificata. Scrivo notificata, non ricevuta, perchè spessissimo capita che il destinatario della comunicazione ne ignora l’esistenza, in conseguenza a quella che viene indicata come notifica per compiuta giacenza.

      Quando il destinatario è temporaneamente irreperibile la comunicazione viene posta in giacenza per il ritiro presso ufficio postale o albo pretorio. Al destinatario viene inviata successivamente la cosiddetta raccomandata informativa. Ma, se egli è ancora assente, siamo punto e a capo. Senza parlare del fatto che l’avviso relativo alla seconda raccomandata, in caso di temporanea irreperibilità del destinatario, viene lasciato in cassetta postale (se c’è e se viene lasciato) e, quindi, potrebbe andare smarrito.

      In altre parole bisogna recarsi negli uffici del creditore (o dell’agente della riscossione) e, tramite accesso agli atti, chiedere di prendere visione delle relate di notifica delle comunicazioni di cui siamo stati destinatari.

  • lemans2005 26 gennaio 2013 at 10:58

    Relativamente, invece, alle carte di credito revolving della Findomestic, come funziona la prescrizione? Da quando si comincia a fare il conteggio? Sempre dall’ultimo estratto conto emesso e non pagato? 5 o 10 anno?

    • Simone di Saintjust 26 gennaio 2013 at 11:10

      In quanto revolving sottesa a pagamento rateale, la prescrizione è quinquennale ed il conteggio parte dalla chiusura del rapporto per omesso pagamento del dovuto.

  • lemans2005 26 gennaio 2013 at 10:56

    ? Sono 5 o 10 anni? Si tratta di una carta di credito Barclays (ex Citibank) con la possibilità di essere resa devolving che però ho sempre pagato (fino a quando ho potuto) al saldo. Grazie per l’informazione!

    • Simone di Saintjust 26 gennaio 2013 at 11:12

      Come carta di credito collegata ad un conto corrente, la prescrizione è decennale e parte dalla chiusura del rapporto di conto corrente o dalla revoca della carta per utilizzo irregolare.

  • lemans2005 26 gennaio 2013 at 10:53

    Non mi è chiara una cosa: avendo un debito con una banca con la quale ho un rapporto a causa dell’emissione ed utilizzo di una carta di credito, la data di inizio per il calcolo della prescrizione è quella dell’emissione dell’ultimo estratto conto non pagato? Da li si comincia a conteggiare il tem

    • Simone di Saintjust 26 gennaio 2013 at 11:13

      Il termine prescrizionale va computato, prudenzialmente, dalla chiusura del rapporto con il creditore emittente.

  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 11:47

    La prescrizione decorre dal giorno in cui si puo’ far valere il diritto e termina quando si e’ compiuto l’ultimo giorno.

    Il calcolo dev’essere fatto considerando il calendario comune (quindi comprendendo sabati e festivi) e non deve considerare il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine. Se il termine cade in un giorno festivo il diritto e’ prorogato al giorno successivo non festivo. Per i termini a mesi la scadenza cade nello stesso giorno del mese iniziale o, in mancanza, nell’ultimo giorno del mese.

  • Andrea23 2 febbraio 2012 at 15:51

    Purtroppo a causa della perdita del lavoro nel 2009 non ho piu potuto pagare alcune rate di finanziamenti, e cartelle esattoriali. Ho cambiato città, e non ho piu preso la residenza, e conto almeno per ora di non farlo fino al maggio, mese in cui dovendo rinnovare la patente dovrò necessariamente prendere la residenza.

    La banca, seppur aveva il mio cellulare non mi ha piu cercato da due anni, e credo, conoscendo la mia situazione, ed essendo persone “amiche”mi abbiano messo nella voce perdite …. non ricordo esattamente il termine.

    A questo punto, sicuramente alla vecchia residenza mi avranno cercato qualche recupero crediti di finanziarie,ed esttoria, cosa posso fare per continuare ad essere irreperibile, almeno per altri due anni? poi alla pensione me ne andrò da questo paese…..

    Già non figuro sul citofono di casa. E non ho niente intestato a mio nome, da fastweb, a altre utenze. Ho solo una vecchia auto.

    • Michelozzo Marra 2 febbraio 2012 at 16:17

      Dovrebbe spiegare perchè non ha finora preso la residenza.

      Se è per questioni legali, è inutile, perchè le notifiche risultano comunque effettuate, per giacenza presso l’ufficio postale o per affissione all’albo pretorio del comune dell’ultimo domicilio conosciuto.

      Se invece desidera non essere molestato dai creditori, esistono metodi meno invasivi che la legge mette a disposizione per la tutela della privacy dei debitori. In pratica il creditore può fare tutte le notifiche legali che vuole, ma non deve contattare il debitore, senza il suo consenso.

      Prenda la residenza e rinnovi la patente. Nelle sue condizioni non ha nulla da temere. Non l’hanno ancora trovata non perchè in banca ci siano persone amiche che hanno dichiarato il credito inesigibile. Semplicemente perchè sanno che non c’è “trippa per gatti”.

      Torni allo scoperto e viva la sua condizione da debitore consapevole della dignità che le deve essere riconosciuta come persona. Lei non ha commesso alcuna infamia. La vita non è generosa e la società è matrigna se non concede ad un individuo la possibilità di lavorare.

      Se questo non è un mondo per tutti, non è certo colpa sua!

  • gioelex 5 gennaio 2012 at 19:30

    Buongiorno,
    vi scrivo perché ho dubbi in merito a prescrizione su 3 cartelle TARSU 1998-1999 su una PIVA per un totale di circa 2.500€ e non so quindi se porcedere a pagamento o meno.
    Le cartelle sono state correttamente notificate e, tenendo conto del termine dei 10 anni (precauzionale) sarebbero oggi da ritenersi prescritte.
    Il mio problema è che non so se Equitalia si sia mossa entro i 10 anni in qualsivoglia modo (comunicazioni, solleciti), prorogando quindi termine di 10 anni, perché l’indirizzo collegato a ricezione di queste cartelle è lo studio di un professionista che non posso più contattare per problemi legali in corso.
    C’è un modo oggettivo (tramite avvocato) per sapere da Equitalia se ha mandato solleciti nel periodo in oggetto reiterando i termini di prescrizione?
    Grazie mille per il supporto
    Cordiali saluti

    • Annapaola Ferri 5 gennaio 2012 at 21:44

      Senza avvocato, può recarsi negli uffici di Equitalia e chiedere la documentazione che fa parte del fascicolo attinente le due cartelle. E’ un suo diritto e si chiama accesso agli atti (quelli che riguardano la documentazione sul cittadino in possesso della PA). Presenta un’istanza e nel termine tassativo di 30 giorni devono consegnarle copia o farle visionare l’intero carteggio.

  • omero.maragno 15 marzo 2010 at 12:45

    mi viene richiesto da equitalia il pagamento di un bollo auto del 1987 ho già pagato 700 euro per bolli di due auto del 1985.vorrei gentilmente un parere a riguardo la prescrizione.grazie

    • cocco bill 15 marzo 2010 at 12:53

      Nessun parere posso darle io. Nè può darglielo nessuno.

      Prima deve sapere esattamente se e quando le sono stati notificati gli avvisi di pagamento. Lo può chiedere agli uffici regionali (anche se parliamo di epoca in cui non ancora c’era stato passaggio della gestione dei bolli auto alle regioni).

      Poi, presso Equitalia, deve acquisire le relate delle cartelle esattoriali a lei notificate.

      Solo dopo si potrà valutare una eventuale intervenuta prescrizione, la correttezza delle notifiche effettuate (anche per compiuta giacenza), la possibilità di adire la giustizia tributaria o il giudice delle esecuzioni.

    • Diego Conte 29 maggio 2010 at 15:11

      Ciao a tutti.
      Vi segnalo che la CTP Milano sent. 168/2010 ha riconosciuto la piena condonabilità del bollo auto ex L.289/2002 anche senza alcun provvedimento attuativo della Regione competente territorialmente.

    • cocco bill 30 maggio 2010 at 12:04

      Salve Diego. Se vuole potrà inserire i suoi competenti consigli anche in questo forum.

      Ne trarranno sicuro giovamento i lettori ed il forum stesso.

      Saluti cordiali.

  • LUIGI FERRU 7 marzo 2010 at 21:14

    nel 2003 avevo pagato con il condono un bollo arretrato,ora a distanza di 7 anni, l agenzia delle entrate mi comunica che il condono per la sardegna non poteva essere aplicato in quanto siamo a statuto speciale,in quanto l importo versato vale come acconto, come devo comportarmi,possono annullare un condono in quel modo : grazie tanto (URGENTE)

    • cocco bill 7 marzo 2010 at 22:15

      Sì, purtroppo è possibile.

    • Diego Conte 29 maggio 2010 at 15:25

      Contesto l’opinione di Cocco Bill.

      La tassa automobilistica per le auto iscritte nei registri sardi non è regionale ma statale. Quindi, si applica l’art. 12 L. 289/2002 (pagamento del solo 25% di quanto iscritto a ruolo).

      Inoltre, con riferimento alle Regioni a statuto ordinario, gravate dalla tassa automobilistica regionale segnalo che la CTP Milano sent. 168/2010 ha riconosciuto la piena condonabilità del bollo auto ex L.289/2002 anche senza alcun provvedimento attuativo della Regione competente territorialmente.
      La tassa automobilistica regionale, infatti, a dispetto del nome, non è una tassa regionale ma STATALE e quindi anche in questo caso segue l’art. 12 L. 289/2002.

    • cocco bill 30 maggio 2010 at 11:59

      Salve Diego. I suoi preziosi contributi potranno meglio essere fruiti dai lettori in questo forum.

      Grazie.

  • alex 15 febbraio 2010 at 21:58

    salve, nel 2004 mi è stato notificato per l’ultima volta il mancato versamento dei bolli del 1993 e del 1994. in data 1 febbraio mi è giunta la comunicazione che si procederà al fermo amministrativo di un’auto a me intestata se non pago i bolli e le more… non è decorsa la prescrizione?

    • federicaconsulting 23 febbraio 2010 at 11:01

      sì il credito relativo al tuo bollo è caduto in prescrizione. Non devi pagare niente.

    • cocco bill 23 febbraio 2010 at 11:31

      Federica, per far valere una eventuale prescrizione della pretesa, bisogna fare ricorso nei 60 giorni previsti, a partire dal 1° febbraio.

      E va sempre verificato, presso gli uffici regionali o presso l’ADE (se c’è convenzione) che non ci siano state comunicazioni interruttive dei termini di prescrizione, correttamente notificate al debitore, anche per compiuta giacenza.

      Con risposte semplificatrici come quella da lei fornita, non si fa altro che rimpinguare Equitalia e le regioni. Contribuendo ad alimentare false aspettative nel debitore, che sono poi seguite, puntualmente, da un brusco ed amaro risveglio.

      Come quello, nel caso specifico, dovuto al trovarsi bloccata l’automobile dalle ganasce fiscali.

  • Antonio 9 febbraio 2010 at 22:26

    Un saluto di cuore a tutti voi:
    Per un’intimazione di pagamento ricevuta in questo mese (febbraio 2010) dove mi si chiedono cifre esorbitanti per iva,irpef e imposta regionale produttive da avvisi accertamento, sanzioni varie ecc tutte dell’anno 1998, con notifica aprile 2005 (almeno come dice sulla cartella) ma non mi ricordo inoltre avendo avuto una piccolissima attività artigianale con bassissimi redditi aperta nel 1994 e chiusa x disperazione all’inizio del 2005 c’è possibilità di prescrizione (così almeno mi è parso di leggere in rete) e A CHI e COME effettuarla o devo andare alla caritas con moglie e figli visto che sono anche in situazione precaria con il lavoro? (contratto ad un anno)
    Un sentito ringraziamento per una risposta spero positiva per il mio morale

    • cocco bill 10 febbraio 2010 at 06:28

      La cartella esattoriale notificata nel 2005 ha prescrizione decennale, purtroppo.

  • massimo 6 gennaio 2010 at 10:17

    Innanzitutto complimenti per il sito. Chiedo scusa ma avrei una domanda che sicuramente potrà essere banale: mio padre,deceduto lo scorso mese, non ha pagato per diversi anni (abbiamo ritrovato le cartelle) sia l’abbonamento Tv che le Tarsu (almeno dal 2005..). Le suddette multe vengono in eredità?e, se si, è possibile avere pagamenti dilazionati?
    ringrazio sentitamente chi mi potrà rispondere.

    • cocco bill 10 febbraio 2010 at 08:26

      Sì, i debiti di questo tipo si trasmettono in eredità.

  • angelo 17 novembre 2009 at 21:37

    Ho fatto degli assegni con l’accordo che sarebbero stati messi in pagamento solo dopo che mi fosse stato accordato un prestito per rilevare una attività commerciale,purtroppo questi assegni sono stati messi all’incasso sensa che io sapessi niente,anche perchè sul mio conto non c’erano sufficienti fondi. Ma la domanda che vi rivolgo è questa: la banca ha pagato un assegno di 4000 euro senza che ci fossero i fondi sul conto e subito dopo averlo pagato mi ha telefonato avvertendomi di rientrare di 900 euro perchè scoperto,è una operazione corretta questa della banca oppure poteva telefonarmi prima di pagare l’assegno,grazie della vostra risposta.

    • c0cc0bill 18 novembre 2009 at 07:21

      Per una volta bisognerebbe ringraziare la banca, che le ha evitato i guai derivanti da un protesto.

  • Bruno Polimeni 15 ottobre 2009 at 10:55

    complimenti veri! un sito molto chiaro e di grande utilità. Ho cercato peraltro senza trovarlo, un tipo di conversazione che si riferisce ad una tecnica scorretta dei riscossori, in pratica si tenta di inserire nella stessa cartella esattoriale crediti prescritti e crediti ancora esigibili.La mia domanda: è possibile chiedere l’annullamento di tutta a cartella esattoriale per la prescrizione di parte del credito? e a chi rivolgere la domanda, Commissione Tributaria o Giudice di Pace per questo caso? grazie anticipatamente.

    • c0cc0bill 15 ottobre 2009 at 15:30

      Anche per far valere l’intervenuta prescrizione di un solo credito (fra i tanti eventualmente presenti in cartella) bisogna comunque presentare ricorso nei termini.

      Termini ed autorità a cui presentare ricorso variano in funzione del tributo/sanzione amministrativa da cui è originata la cartella esattoriale.

      Se vuole può riformulare la domanda con maggiori dettagli, evidentemente necessari. Se lo farà, la prego di utilizzare questo spazio.

  • marco 13 ottobre 2009 at 10:26

    nel 2004 ho ricevuto una cartella esattoriale
    per un bollo non pagato nel 1996, che non ho pagato poiche’ in prescrizione e che per la quale non ho fatto nessun ricorso. il 13/10/2009 ho ricevuto una iscrizione di ipoteca per il mio immobile da parte della equitalia gerit s.p.a. premesso che la macchina nel 1996 non era piu’ in mio possesso. Domando se posso fare un atto di citazione presso il tribunale chidendone la prescrizione e se in stessa sede posso richiedere alla equitalia anche la cancellazione dell’ipoteca.

    • c0cc0bill 13 ottobre 2009 at 10:30

      Il ricorso, per far valere la prescrizione, va presentato nei termini, ovvero entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

      Qualsiasi ricorso adesso, sarebbe inammissibile.

    • marco 13 ottobre 2009 at 10:46

      se ho ben capito quindi mi tocchera’ pagare e basta, anche se all’atto della ricezione della prima cartella esattoriale erano passati ben otto anni.
      e non posso impugnare neanche l’atto che ho ricevuto ieri (iscrizione di ipoteca)?

    • c0cc0bill 13 ottobre 2009 at 11:06

      Sì, ha capito bene.

      Può impugnare qualsiasi cosa, anche l’iscrizione di ipoteca, ma solo se l’atto risulta non conforme alle norme di legge vigenti (ad esempio iscrizione di ipoteca effettuata per un debito inferiore ad 8 mila euro).

      Il debito iscritto a ruolo e notificatole con cartella esattoriale a lei notificata non è più opponibile, non è più in discussione.

  • Alessandro 10 ottobre 2009 at 14:59

    E’arrivata una diffida gerit per 2 bolli auto non pagati:
    anno 2000 con cartella notificata nel 2007
    e anno 2001 con cartella notificata nel 2008

    Devo pagare ? o per evitare la prescrizione potrebbero portare a documentazione eventuali avvisi bonari prima della cartella gerit ?

    • c0cc0bill 10 ottobre 2009 at 17:22

      L’eventuale invio di avvisi bonari avrebbe interrotto la prescrizione.

      Se, dunque, non vi sono state precedenti comunicazioni – ma solo la notifica delle cartelle esattoriali, le richieste sarebbero state prescritte con un ricorso alla commissione tributaria provinciale.

      Purtroppo per lei, però, i ricorsi dovevano essere presentati entro 60 giorni dalla data di notifica (nel 2007 e nel 2008).

      Adesso non le resta che pagare.

  • pippo 7 ottobre 2009 at 19:43

    salve .volevo sapere un informazione se mi potete aiutare.non ho pagato il bollo auto del periodo 2003 che aveva scadenza aprile 2004.il mese di settembre 2006 mi arriva modello di pagamento f23 agenzia delle entrate,e io non ho neanche pagato.poi il 25 agosto 2009 mi arriva da SERIT AGENTE DELLA RISCOSSIONE recupero crediti di pagare il bollo con le spese.Adesso volevo capire se devo pagare o no ?per favore mi potete aiutare ? grazie

    • c0cc0bill 7 ottobre 2009 at 21:46

      Purtroppo deve pagare. Non ci sono richieste di pagamento prescritte.

    • pippo 22 ottobre 2009 at 13:57

      dove vado a prendere questi soldi io sono povero nulla tenente non possono farmi niente

  • FDZ 25 settembre 2009 at 10:08

    Volevo solo fare precisare che la prescrizione del bollo auto (ho appena pagato bollo + sanzione) è di n. 5 anni.
    Ciao a tutti
    ps molto interessante questo sito

    • c0cc0bill 25 settembre 2009 at 10:41

      Prescrizione bollo auto: Tre anni dalla scadenza.

      Ad esempio, entro il 31 gennaio 2006 non ho pagato il bollo auto. La scadenza del bollo auto è al 31 gennaio 2007.

      Passa tutto il 2007, tutto il 2008, tutto il 2009.

  • dax 7 settembre 2009 at 21:08

    Mi è arrivata stamane per raccomandata da equitalia esatri di pagare entro 60 giorni il bollo auto dell anno 2003 di una macchina che ho rottamato l anno scorso,tutti gli altri bolli sono stati pagati manca solo quello mi chiedevo se non è entrato in prescrizione e cosa dovrei fare per avvalermi di cio,sono in lombardia grazie anticipato

    • c0cc0bill 7 settembre 2009 at 22:37

      La cartella esattoriale è prescritta perchè è prescritta la richiesta di pagamento di un bollo auto riferito al 2003 (la cartelle per essere valida doveva essere notificata entro il 31 dicembre 2008).

      Ma bisogna presentare ricorso alla Commissione Provinciale Tributaria entro 60 giorni dalla data di notifica.

  • Biagio 4 settembre 2009 at 14:07

    Mi è pervenuta da Equitalia una raccomandata col la quale mi si chiede la somma di € 273,24 quale debito residuo (comprensiva degli interessi e diritti di mora ) relativo ad una cartella esattoriale notificata in data 13/11/2001 concernente la tassa comunale sui rifiuti solidi urbani Non avendo ricevuto altra richiesta in merito dalla predetta notifica, può essere considerata prescritto il diritto a riscuotere il residuo debito visto il tempo trascorso?

    • c0cc0bill 4 settembre 2009 at 15:10

      Certamente, ma vale sempre la pena verificare eventuali precedenti notifiche correttamente effettuate (anche per compiuta giacenza) recandosi nella sede territoriale di Equitalia e chiedendo un accesso agli atti.

      In ogni caso, per far valere la prescrizione va innanzitutto fatto notare l’errore all’Agente della Riscossione (Equitalia). Nel caso in cui questi non procedesse all’annullamento della cartella esattoriale prescritta, va presentato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale non oltre i sessanta giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

  • Omar 31 agosto 2009 at 16:02

    Mi scusi, cosa intende per lasciar perdere? Ho fatto delle ricerche sul suddetto avvocato ed effettivamente è iscritto all’albo, numero ed indirizzo sono validi. Siamo rimasti che sarà lui a contattarmi di nuovo, così da conoscere la mia decisione. Ho provato a comunicare con fastweb, ma loro dicono di rivolgermi all’avvocato, e viceversa.

    • c0cc0bill 31 agosto 2009 at 16:25

      Intendo che un avvocato, iscritto all’albo, oppure oppure una società di recupero crediti iscritta all’UNIREC, non fornisce, di solito, le coordinate del proprio conto corrente per il versamento di quanto dovuto al creditore.

      Quando ciò accade, è maglio aspettare che si venga contattati da altri.

      Una ricevuta di versamento fatta esplicitamente al creditore (o a chi risulta titolare del credito per cessione) è il minimo che un debitore deve pretendere.

      Insomma Omar, stia in campana …

  • Omar 31 agosto 2009 at 15:25

    Buonasera,
    Sono un ex cliente di Fastweb, da circa un anno ho rinunciato alle sue prestazioni, risolvendo il contratto. Unico inconveniente è che pochi giorni fa sono stato contattato da un avvocato della suddetta società, incaricato di recuperare un credito nei miei confronti. L’avvocato mi propone di risolvere la controversia in via transattiva, abbonandomi il 20% del credito. Premesso che io non ero assolutamente a conoscenza dell’esistenza di tale debito, non era onere di fastweb quantomeno inviarmi un sollecito? Non potrebbe essere incorso in una decadenza? Inoltre l’avvocato mi ha comunicato il suo numero di conto corrente per il pagamento. Ma se l’unico contatto che abbiamo è telefonico, come faccio io a sapere che verrà poi recapitato il credito a fastweb?
    Grazie mille dell’attenzione

    • c0cc0bill 31 agosto 2009 at 15:31

      Ci sono numerosi aspetti non chiari.

      Le suggerisco di lasciar perdere. Se proprio vuole aprire un bel contradditorio con questo “presunto” avvocato allora si documenti in questa sezione.

      In particolare le suggerisco una approfondita lettura di questo articolo e di quest’altro.

      Saluti

  • prescrizione bollo auto 4 luglio 2009 at 21:59

    salve volevo sapere se il bollo auto scaduto il 31/12/2004 ad oggi è andato in prescrizione (04/07/2009. da allora non ho ricevuto nessun accertamento che interrompesse la prescrizione e da un recente estratto a ruolo alla equitalia polis non risulta nessun cartella esattoriale. mi trovo in regione campania.
    grazie

    • weblog admin 4 luglio 2009 at 22:23

      Sarebbe andato in prescrizione il 31 dicembre 2007 (prescrizione triennale).

    • weblog admin 5 luglio 2009 at 05:08

      Sì, mi sono sbagliato. La prescrizione per bollo auto è di tre anni.

  • tatjana 27 giugno 2009 at 18:59

    Ciao…devi rivolgerti ad un avvocato, per verficare lo stato della pratica..probabilmente vi sarà stata qualche archiaviazione che ha sospeso il tutto…se ti serve qualcosa io mi occupo zona di Brindisi, Lecce,Taranto..ciao

  • Anonimo 18 giugno 2009 at 11:29

    dopo quanto anni va in prescrizione una cartella esattoriale

  • Persano 15 maggio 2009 at 20:53

    In conseguenza di un eredità viene concessa in prestito ad uno dei tre eredi la quota degli altri due. L’erede con uno scritto riconosce di aver usufruito dell’eredità dei fratelli e si impegna alla restituzione riconoscendo un interesse. Questo documento ha una prescrizione?
    Grazie
    Persano Rodolfo

    • weblog admin 15 maggio 2009 at 21:30

      Si tratta di questioni notarili. Non so neanche se il documento di cui lei parla abbia un valore legale.

  • Tami 14 aprile 2009 at 17:13

    e per le sanzioni dell’Agenzia delle Entrate quali sono i tempi di prescrizione?

    • weblog admin 14 aprile 2009 at 17:53

      Sono cinque anni, per dichiarazione redditi, tributi, Iva, documentazione allegata eccetera. Ma, sia chiaro, parliamo di decadenza degli avvisi di accertamento.

  • CINEMAeVIAGGI 4 aprile 2009 at 14:10

    Interessanti notizie, non credevo ci fosse davvero così tanto da sapere su argomenti simili…

    • weblog admin 4 aprile 2009 at 14:20

      Neanche io sai, immaginavo ci fosse tanto sapere su cinema e viaggi :-))

      Certo però che un viaggetto più lontano di Firenze dovresti farlo. E’ un pò come se io avessi solo qualche centinaio di euro di debiti. Invece, a Dio piacendo, sono decine di migliaia …




Cerca