Contratto di mutuo - La banca non può modificare in peggio lo spread inizialmente proposto

La banca non può modificare in peggio, durante la fase delle trattative contrattuali, lo spread originariamente proposto e le condizioni sulle quali i il mutuatario aveva riposto legittimo affidamento, in vista della stipula del contratto definitivo di mutuo.

Tanto più se le motivazioni addotte dalla banca a giustificazione della modifica delle condizioni già proposte non attengono al merito creditizio, ma a fattori esterni e contingenti affermati e non documentati (mutate condizioni del mercato creditizio e finanziario per effetto della crisi economica globale) e che, comunque, non sono idonee ad incidere nel corretto iter avviato per la stipulazione del mutuo alle condizioni offerte.

Ed infatti, a parere dell'Arbitro Bancario Finanziario (decisione 275/13) è ragionevole ritenere che la valutazione formulata dalla banca per lo spread offerto avrebbe dovuto tener conto e “resistere” alle variazioni del mercato per il periodo contrattualmente fissato. Per cui appare ingiustificabile la condotta della banca la quale, decorse poche settimane comunica la variazione dello spread in peggio.

Delle due l'una: la valutazione iniziale che aveva condotto alla prima determinazione dello spread era stata formulata senza una corretta prospettiva temporale(e di questa errata valutazione soltanto la banca è tenuta professionalmente ad assumerne il rischio) oppure la valutazione era stata correttamente formulata e le pur ampie oscillazioni del mercato di quel momento storico erano state ritenute idoneo motivo per legittimare una significativa variazione della misura dello spread, rinnegando la iniziale valutazione al fine di ottenere un ulteriore vantaggio che azzerasse l'aumentato rischio di impresa inizialmente calcolato.

Ne consegue che la condotta della banca appare censurabile per violazione dei canoni di correttezza e buona fede nello svolgimento delle trattative, avendo indotto un legittimo affidamento nella stipula del contratto alle condizioni offerte. Al riguardo costituisce principio consolidato nella giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione che la violazione dell'obbligo di comportarsi secondo buona fede nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto assume rilievo non solo in caso di rottura ingiustificata delle trattative e, quindi, di mancata conclusione del contratto o di conclusione di un contratto invalido o inefficace, ma anche nel caso in cui il contratto concluso si a valido e, tuttavia, risulti pregiudizievole per la parte vittima dell'altrui comportamento scorretto.

1 dicembre 2014 · Giovanni Napoletano

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Lo SPREAD per il mutuo
Lo SPREAD è letteralmente uno scarto o margine, più precisamente è il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo. Il principio è classicamente commerciale. Il commerciante (la banca) compra il prodotto (il denaro) ad un prezzo (tasso di scambio interbancario) e lo rivende ...
Mutuo - La banca non può ritardare la stipula oltre il termine di un'offerta promozionale vantaggiosa
La violazione dell'obbligo di comportarsi secondo buona fede nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto assume rilievo anche se il contratto concluso è valido, ma risulta pregiudizievole per la parte rimasta vittima del comportamento scorretto. In tale ipotesi, il risarcimento del danno deve essere commisurato al maggior aggravio ...
EURIBOR IRS e SPREAD per il mutuo
EURIBOR è l'acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate. Si tratta cioè del tasso interbancario di offerta in euro. IRS è l'acronimo di Interest Rate Swap. SPREAD è letteralmente lo scarto o il margine. Il TASSO VARIABILE, è ancorato all'indice EURIBOR ed è soggetto a variazioni; quindi può, a seconda ...
Prestito negato e responsabilità precontrattuale della banca
La concessione di un prestito da parte di una banca o di una finanziaria comporta una valutazione del merito creditizio del richiedente, che costituisce prerogativa dell'istituto erogante. Tuttavia, l'inesistenza dell'obbligo di far credito non esclude la possibilità di riconoscere che, in determinate ipotesi, il mancato accoglimento della richiesta di credito ...
Credito negato senza motivo - alla banca può essere addebitata la responsabilità precontrattuale
La concessione del credito comporta una valutazione del così detto "merito creditizio" del soggetto richiedente da parte della banca o della finanziaria. Si tratta di una prerogativa dell'istituto erogante, fondata sulla libertà negoziale con conseguente insindacabile scelta di perfezionare, o meno, la conclusione dell'accordo. Non esiste, per le banche e ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su contratto di mutuo - la banca non può modificare in peggio lo spread inizialmente proposto. Clicca qui.

Stai leggendo Contratto di mutuo - La banca non può modificare in peggio lo spread inizialmente proposto Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 1 dicembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria decisioni Arbitro Bancario Finanziario in tema di clausole vessatorie portabilità violazione dovere buona fede contrattuale risarcimento Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca