Morte del cointestatario di conto corrente a firma disgiunta


In caso di morte di uno dei cointestatari di un conto corrente con operatività disgiunta, il diritto dell’altro cointestatario di ottenere dalla banca la liquidazione dell’intero saldo attivo del conto è subordinato alla presentazione da parte degli eredi, ai sensi della normativa fiscale, della denuncia di successione.

Questa infatti costituisce una condizione in assenza della quale la banca può legittimamente rifiutare il pagamento al cointestatario, pur se questi sia legittimato a esigere la liquidazione della intera somma giacente sul conto corrente.

Si tratta di un vincolo di indisponibilità delle somme presenti sul conto corrente cadute nell’asse ereditario, in assenza del quale verrebbero consentite pratiche elusive della normativa fiscale: gli eredi potrebbero infatti evitare il pagamento dell’imposta sulla successione semplicemente cointestando un rapporto di conto corrente.

Così si è espresso l’Arbitro Bancario Finanziario nella decisione 1498/15.

8 Agosto 2016 · Giorgio Martini



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Stai leggendo Morte del cointestatario di conto corrente a firma disgiunta Autore Giorgio Martini Articolo pubblicato il giorno 8 Agosto 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Maggio 2019 Classificato nella categoria assegni cambiali conti correnti » mini guide Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti

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