Criteri per l'accesso ai contributi finalizzati a sanare le morosità incolpevoli

Il comune, nel consentire l'accesso ai contributi per morosità incolpevole verifica che il richiedente:

  1. abbia un reddito I.S.E. non superiore ad euro 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore ISEE non superiore ad euro 26.000,00;
  2. sia destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;
  3. sia titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9) e risieda nell'alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno;
  4. abbia cittadinanza italiana, di un paese dell'UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all'UE, possieda un regolare titolo di soggiorno.

Il comune verifica inoltre che il richiedente, ovvero un componente del nucleo familiare, non sia titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare.

Costituisce criterio preferenziale per la concessione del contributo la presenza all'interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia: ultrasettantenne, ovvero minore, ovvero con invalidità accertata per almeno il 74%, ovvero in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l'attuazione di un progetto assistenziale individuale.

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Stai leggendo Criteri per l'accesso ai contributi finalizzati a sanare le morosità incolpevoli Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 16 luglio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria contratti di locazione - affitti in nero e sanzioni per il locatore - sfratti e diritto alla casa - morosità incolpevole Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti.

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  • Anonimo 26 aprile 2019 at 13:45

    scusate, mi spiego meglio: il comune di arezzo concede il pagamento di 12000 euro per pagare tre anni di affitto, e la persona che ha appena ricevuto questo aiuto, ma che non ha ancora iniziato ad usarlo, e che è stata sfrattata ad arezzo, trova una casa in un’altro comune della provincia, Bibbiena. è possibile che il comune di arezzo paghi ugualmente quanto stanziato?. Grazie

    • Ludmilla Karadzic 26 aprile 2019 at 13:53

      Certamente il Comune pagherà fino a copertura del debito accumulato dall’inquilino nella casa occupata in Arezzo: il contributo per ripianare la morosità incolpevole è finalizzato, anche e soprattutto, a risarcire il locatore per il danno subito. Se poi l’inquilino moroso va ad “arricchire” un cittadino residente in Bibbiena, tanto meglio per il Comune di Arezzo.

  • Anonimo 26 aprile 2019 at 13:08

    buongiorno. Se il comune di xxx concede il pagamento di 12000 euro in tre anni per morosità incolpevole, e si trova una casa in affitto in un altro comune della stessa regione (la Toscana) e della stessa provincia, il comune che ha concesso il pagamento dell’affitto provvederà lo stesso, anche se è un altro comune? grazie. cordiali saluti

    • Ludmilla Karadzic 26 aprile 2019 at 13:30

      Bisognerebbe capire cosa intende quando scrive che il Comune si trova una casa in affitto in un altro comune della stessa regione (la Toscana) e della stessa provincia,



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