No al mantenimento per il figlio maggiorenne che perde posto di lavoro


Una volta raggiunta la capacità lavorativa, e quindi l’indipendenza economica, la successiva perdita dell’occupazione non comporta la reviviscenza dell’obbligo del genitore al mantenimento dei figli maggiorenni.

Si tratta del principio di diritto enunciato, nella sentenza 6509/2017, dai giudici della Suprema Corte di cassazione, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità di una decisione precedentemente assunta e riguardante il caso di un soggetto che aveva abbandonato il posto di lavoro a tempo indeterminato per sceglierne un altro con contratto a tempo determinato; contratto che non era stato successivamente rinnovato, determinando, così, la richiesta di percepire nuovamente l’assegno di mantenimento posto a carico del genitore.

22 Aprile 2017 · Marzia Ciunfrini



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Stai leggendo No al mantenimento per il figlio maggiorenne che perde posto di lavoro Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 22 Aprile 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia - affidamento e mantenimento dei figli Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

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