Titolare di posto auto in condominio - Mi può essere negato uso spazi comuni?

Avendo sempre difficoltà a parcheggiare la mia automobile, cinque anni fa, ho comprato un posto auto esterno nel condominio di fronte casa mia, che è invece una piccola abitazione privata di vecchia costruzione.

Ho sempre pagato regolarmente la mia quota millesimale relativa alle spese condominiali (anche se insignificante).

Per l'occasione del decimo compleanno di mio figlio, però, ho chiesto all'amministratore la possibilità di effettuare un barbecue sulla terrazza dello stabile, ma mi è stata negata con sfrontatezza e con fare indisponente.

Secondo lui la mia libera circolazione all'interno del condominio si limita al raggiungimento del posto auto dove è sita l'automobile.

Ho spiegato che anche io pago la quota ma non ne ha voluto sapere.

Ora, prima di affrontare la questione per vie legali vorrei sapere chi ha ragione.

Secondo consolidata giurisprudenza non ci sono differenze tra i condomini titolari di un semplice posto auto e quelli che hanno anche un appartamento, salvo che l'atto di acquisto specifichi diversamente: infatti, è la stessa lettura delle tabelle millesimali che equipara i primi ai secondi.

Il principio, ribadito dalla Corte di Cassazione con sentenza 884/2018, è quello per cui il proprietario del singolo posto auto scoperto è un condòmino a tutti gli effetti e non può essere escluso dall'uso e dal godimento dei beni comuni.

Naturalmente, come risvolto della medaglia, il titolare del posto auto ha l'impegno a provvedere alla copertura dei costi in ragione dei millesimi posseduti.

Dunque, in materia di condominio, non è configurabile una discriminazione in questo senso, poiché ciascun condomino ha il diritto di utilizzare e godere dei beni comuni.

18 gennaio 2018 · Gennaro Andele

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