Reddito di cittadinanza con casa venduta all’asta


Casa venduta all'asta nel 2022 e trasferimento di residenza - Condizioni per poter accedere al beneficio del reddito di cittadinanza

Premetto che avevo già scritto la primavera scorsa e molto gentilmente mi avete fornito risposta esaustiva: riscrivo perché la situazione è cambiata, nel senso che Ero in affitto per perdita di casa venduta all’asta (passaggio di proprietà dell’immobile ufficialmente avvenuto nel marzo 2022) già da dicembre 2021 mi trovavo in appartamento in affitto con conseguente cambio di domicilio.

Purtroppo nell’ISEE, che fotografa la situazione del 2021, risultavo ancora proprietaria di abitazione con tutto ciò che ne conseguiva.

Ora, dal 31 ottobre 2022, lascerò l’appartamento in affitto per trasferirmi temporaneamente a casa dei miei anziani genitori.

C’è qualche possibilità di accedere al reddito di cittadinanza con il prossimo ISEE che farò a gennaio 2023?

Cosa devo fare per quanto riguarda la residenza? Naturalmente la tolgo dall’appartamento in affitto, la devo prendere nell’abitazione dei miei genitori anche se si tratta di appoggio temporaneo?

Premetto che non lavoro e che avrei tutti i diritti di ottenere il reddito di cittadinanza, se non fosse per l’abitazione che ormai non è più di mia proprietà…

Purtroppo, per ovvie ragioni, dovrà trasferire la residenza, anche se temporaneamente: se la residenza verrà trasferite presso i suoi genitori, non potrà accedere al reddito di cittadinanza qualora uno o entrambi i genitori percepissero reddito da pensione: infatti, nell’ipotesi formulata, andrà necessariamente a formare un unico nucleo familiare con i genitori.

Per poter accedere al reddito di cittadinanza, invece, dovrebbe trasferirsi presso un’amica o, comunque un soggetto non parente o affine, anche percipiente reddito, dal momento che lei entrerebbe in uno stato di famiglia diverso (con nucleo familiare diverso) da quello in cui risulteranno incluse le persone che già occupano l’appartamento in cui verrà ospitata.

Con queste condizioni di partenza, presentando a gennaio 2023 DSU/ISEE corrente (redditi e patrimoni saranno riferiti al 2022) e, supponendo il valore IMU – della casa di proprietà, poi venduta all’asta – minore di 30 mila euro, potrebbe ottenere un reddito di cittadinanza ridotto, considerando che le verrebbe attribuito un reddito ISEE virtuale (seppur marginale) derivante dalla detenzione per tre mesi di una seconda casa.

In ogni evenienza, sempre nell’ipotesi che non prenda residenza presso i suoi genitori, presentando a gennaio 2024 DSU/ISEE corrente (redditi e patrimoni saranno riferiti al 2023 in cui non ha detenuto alcuna proprietà, neanche per frazione d’anno), potrebbe accedere al beneficio pieno del reddito di cittadinanza, con ISEE pari a zero.

20 Ottobre 2022 · Genny Manfredi

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