Reddito di cittadinanza per richiedente con casa espropriata e venduta all’asta


Mi trovo nella situazione che la mia casa è stata venduta all’asta lo scorso dicembre 2021 ed ora sono in affitto.

Purtroppo in questo periodo di pandemia non lavoro (sono nel campo del turismo) e vorrei far richiesta del reddito di cittadinanza.

Il mio ISEE è molto basso ma fotografa la situazione del 2020 quando ero ancora proprietaria di casa, ma ora sono in affitto e il CAF al quale mi sono rivolta per aprire la pratica, ha un dubbio: ossia ai fini dell’ISEE risulto ancora proprietaria della case e, essendo in affitto, la mia orami ex abitazione risulterebbe come seconda casa perciò hanno dei dubbi su un eventuale esito positivo di richiesta del reddito di cittadinanza.

Questo sostegno in questo momento della mia vita mi farebbe veramente molto comodo, siamo io e mio marito, senza figli, e ripeto, al momento purtroppo non lavoriamo ma al contrario abbiamo anche un affitto da pagare.

Non c’è un modo per dimostrare che allo stato attuale non sono più proprietaria di abitazione? Non so una dichiarazione del tribunale?

Le perplessità del CAF a cui si è rivolta sono più che giustificate: anche con la presentazione della DSU/ISEE corrente, attraverso la quale è stata prevista la possibilità di aggiornare a tempi più recenti il patrimonio immobiliare del richiedente, verrebbe fotografata la situazione patrimoniale al 31 dicembre del 2021, in cui lei risulterebbe ancora proprietaria di una unità abitativa che risulterebbe seconda casa, dopo il trasferimento di residenza nell’abitazione presa in affitto.

L’unica via d’uscita al momento ci sembra quella di presentare la DSU/ISEE corrente a partire dal primo aprile 2023, come prevede la normativa vigente. In questo modo potrà fare riferimento al patrimonio immobiliare detenuto nel corso del 2022 (e non durante il 2021 qualora presentasse una DSU/ISEE ordinaria).

Se non avesse trasferito immediatamente la residenza dalla casa espropriate, avrebbe potuto immediatamente fruire del reddito di cittadinanza anche senza il contributo affitto. Infatti quando nella casa di proprietà, vi risiede il proprietario, il bene non incide sull’ISEE (c’é una significativa franchigia che abbatte il valore dell’immobile ai fini IMU).

27 Gennaio 2022 · Roberto Petrella



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