Riduzione canone affitto per vizi emersi nell'appartamento locato

Sono in affitto e la camera di mia figlia è inutilizzabile perché dalle pareti provengono fortissimi odori che non rendono possibile viverci: passi in estate con le finestre aperte, ma d'inverno assolutamente no. Il proprietario di casa, seppur ha verificato il disagio, non procede a intervenire. Ormai da un anno continua a rimandare. Ci sentiamo presi in giro. possiamo evitare di pagargli la stanza che non possiamo utilizzare?

La questione è regolata dall'articolo 1578 del codice civile, secondo il quale se, al momento della consegna, l'immobile locato è affetto da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi dal conduttore conosciuti o facilmente riconoscibili (in tal caso si presume che il conduttore abbia accettato i vizi e, probabilmente, pattuito un canone di locazione inferiore).

Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati dai vizi, se non prova di avere, senza colpa, ignorato i vizi stessi al momento della consegna.

Inutile aggiungere che domandare vuol dire rivolgersi al giudice. Questa è la procedura da seguire se si vuole evitare di essere sfrattati per morosità, decurtando arbitrariamente il canone pattuito nel contratto di locazione.

18 ottobre 2019 · Piero Ciottoli

Condividi il post su Facebook e/o Twitter - Iscriviti alla mailng list e ai feed di indebitati.it


condividi su FB condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

   Seguici su Facebook

Altre discussioni simili nel forum

contenzioso su contratto di locazione

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Spunti di discussione dal forum

Dove mi trovo?

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca