Prenotazione alberghiera disdettata da albergatore causa Covid

Il giorno 18 agosto prenotavo una vacanza di 5 notti a Rimini dal 4 settembre all’8 settembre 2020 per 3 persone versando una caparra di euro 50. Il giorno 31 agosto(ad appena 4 giorni prima della partenza) l’hotel a mezzo telefono mi comunica che sono stati costretti a chiudere dalla ASL perché alcuni clienti sono risultati positivi al tampone covid e quindi hanno dovuto sbolognare tutti i clienti e chiudere l’hotel e tutto il personale in quarantena. Ho preteso che le motivazioni mi venissero comunicate a mezzo mail (cosa avvenuta subito), ed inoltre ho richiesto che mi venissero rimborsati i biglietti del treno acquistati in regime di offerta e quindi non rimborsabili. L’albergatore si e’ reso disponibile a rimborsarmi esclusivamente la caparra, ma non i biglietti. Inoltre non mi ha proposto nessuna soluzione alternativa per quelle date. Cosa posso fare? Mi e’ concesso pretendere il rimborso delle spese dei biglietti? Intanto ho dovuto rinunciare alle vacanze.

Purtroppo, se la chiusura dell’albergo è stata imposta dall’Azienda Sanitaria Locale, ci troviamo di fronte ad una causa di forza maggiore, indi per cui nessun rimborso o risarcimento danni per vacanza rovinata può essere preteso dall’albergatore ad esclusione dell’anticipo versato, specie se la comunicazione telefonica di disdetta unilaterale è stata tempestiva (appena è stata disposta la chiusura del’albergo da parte dell’ASL).

Nè, nel contesto tratteggiato, l’albergatore era tenuto a fornire soluzioni alternative per il soggiorno che non era stato in grado di offrire (a causa di forza maggiore) nella propria struttura.

3 Settembre 2020 · Giovanni Napoletano

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