Mobili presenti nella abitazione dei figli ove risiede il debitore – Come fare per dimostrare che non sono di proprietà del debitore?

Il coniuge separato che risiede in comodato nella abitazione intestata ai figli ed arredata, cosa deve fare per provare che i beni mobili ivi contenuti non sono di sua proprietà, bensì, dei figli?

Sarà sufficiente esibire al giudice delle esecuzioni (qualora l’ufficiale giudiziario procedesse al pignoramento) un contratto di comodato stipulato fra genitori e figli accompagnato da un certificato di residenza storico che mostri il trasferimento di residenza del debitore nell’abitazione di proprietà dei figli.

In alternativa, gli effettivi proprietari dovranno esibire, per liberare i beni pignorati, scontrini fiscali e/o fatture d’acquisto.

5 Gennaio 2018 · Loredana Pavolini

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

La presunzione legale di proprietà comporta che il debitore venga ritenuto proprietario di tutti i beni presenti nella casa in cui risiede
Tutti i beni mobili rinvenuti nella residenza del debitore, si presumono di appartenenza del debitore (Cassazione sentenza 7564/1994 e Cassazione sentenza 2553/1986). Trattasi di presunzione iuris tantum che potrà essere vinta dal terzo che si assuma proprietario dei beni pignorati attraverso il rimedio dell'opposizione di terzo all'esecuzione (vedi artt. 619 ss. c.p.c.), ferme le limitazioni alla prova testimoniale previste da questo particolare mezzo di opposizione. Articolo 619 c.p.c. - Il terzo che pretende avere la proprietà o altro diritto reale sui beni pignorati può proporre opposizione con ricorso al giudice dell'esecuzione, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione dei ...

Sono pignorabili i beni presenti nella casa in cui il debitore convive con i proprietari dell'immobile?
Mi riferisco a questa domanda: mettiamo il caso in cui il debitore abbia residenza con i genitori e che la proprietà della casa sia unicamente dei genitori, dimostrabile dal rogito e altri documenti, in questo caso non si dovrebbe presumere che anche i beni presenti nella casa siano di proprietà dei genitori quindi non pignorabili a fronte del debito del figlio? Ho fatto varie ricerche e ho letto in alcuni link che si esprime proprio questo concetto. I link sono questi: [omissis] E' cosa reale o chi ha scritto tali articoli ha impegnato molta della sua fantasia? ...

Avviso di giacenza in luogo diverso dalla residenza del debitore - Comportamento del custode dello stabile in cui risiede il coniuge separato del debitore
Il creditore può chiedere all'ufficiale giudiziario di recarsi nei luoghi dove egli può notificare gli atti al debitore e "dimenticarsi" che è separato. Tra questi può esservi l'ex domicilio del coniuge separato, che frequenta la casa per i figli ivi residenti, non vi è nessun altro elemento presuntivo del domicilio. Può avvenire però che il custode accetti l'avviso di giacenza di un atto giudiziario indicante il nome del debitore "presso .......", ovvero l'ex coniuge. -In che modo si può intimare formalmente e rispettosamente al custode di non ritirare la corrispondenza, gli atti giudiziari e gli avvisi di giacenza, senza informarla ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Mobili presenti nella abitazione dei figli ove risiede il debitore – Come fare per dimostrare che non sono di proprietà del debitore?