Libretto postale cointestato a firma disgiunta tra mia zia deceduta e un’altra nipote

In un libretto postale cointestato tra mia zia deceduta e mia cugina (eredi di mia zia siamo – io nipote e mio zio , mia cugina non è erede). Se mia cugina ha prelevato tutto l’importo presente nel libretto dopo la morte della zia e prima della presentazione della dichiarazione di successione all’agenzia delle entrate ha commesso un reato penale? In caso di risposta positiva quale reato ha commesso?.

Quale importo poteva prelevare dal libretto suddetto?. Il 50?.

La cointestazione a firma disgiunta di un conto corrente bancario (o di un libretto postale) autorizza ciascuno degli intestatari al relativo prelievo, ovvero al compimento di tutte le operazioni consentite sul conto, ma non attribuisce al medesimo cointestatario, che sia consapevole dell’appartenenza ad altri delle somme risultanti a credito, il potere di disporne come proprietario.

Infatti, la presunzione di eguaglianza delle quote di ciascuno dei cointestatari di un conto corrente a firma disgiunta (articolo 1298 codice civile, secondo comma) può essere vinta non già con la mera dimostrazione di avere avuto la disponibilità del danaro immesso nel conto, ma con la precisa dimostrazione che il titolo di acquisizione di quel danaro rendeva destinatario dello stesso, in via esclusiva, il solo soggetto che poi lo ha versato sul conto cointestato.

Così si sono espressi i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 77/2018.

Quindi, in linea di massima, il cointestatario può prelevare il 50% della disponibilità in conto corrente, a meno che il cointestatario superstite non dimostri che le somme depositate in conto corrente siano riconducibili alla proprie rimesse in misura maggiore del 50% oppure gli eredi del cointestatario defunto non dimostrino, al contrario, che le somme depositate in conto corrente siano riconducibili alle rimesse del cointestatario deceduto in misura maggiore del 50%.

L’appropriazione indebita è un reato previsto dal codice penale (articolo 646): secondo i giudici della Corte di Cassazione (sentenza numero 29019/14) è configurabile il reato di appropriazione indebita a carico del cointestatario di un conto corrente bancario (o di un libretto postale), il quale, pur se autorizzato a compiere operazioni separatamente, disponga in proprio favore, senza il consenso espresso o tacito degli altri cointestatari (o degli eredi di questi), della somma in deposito in misura eccedente la quota parte da considerarsi di sua pertinenza, in base al criterio stabilito dal codice civile, secondo cui le parti di ciascun cointestatario si presumono, fino a prova contraria, uguali.

24 Febbraio 2019 · Chiara Nicolai

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Conto corrente cointestato a firma disgiunta fra debitore defunto e coniuge - Accettazione tacita dell'eredità
Io e mia madre in data novembre 2017 abbiamo rinunciato all'eredità di mio padre, causa rilevanti debiti con l'agenzia delle entrate. Al fine di bloccare il conto corrente cointestato (50% mia mamma / 50 % mio papà) sul quale veniva accreditata mensilmente la pensione di mio padre, mia madre ha dovuto firmare dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per dichiararsi chiamata all'eredità/erede. Detto ciò, sia io che mia madre abbiamo poi dovuto firmare in banca un documento attestante la richiesta di chiusura del conto. Sottolineo che tutto ciò è stato fatto al fine di evitare che la pensione fosse erogata su ...

Conto corrente cointestato a firma disgiunta - Diritti del cointestatario superstite e diritti dell'erede del cointestatario premorto
Mia madre è deceduta due mesi fa: aveva un conto corrente (saldo al momento del decesso: 8 mila euro) cointestato con un fratello convivente, sul quale affluivano i ratei della pensione di reversibilità di cui ella godeva dopo la morte di mio padre avvenuta nel 2012, associato ad un conto titoli di cospicuo valore (al decesso, euro 200 mila nominali) la cui composizione in portafoglio preesisteva (e non era stata modificata se non per il rinnovo di alcune obbligazioni in scadenza) quando mio padre era ancora in vita. In poche parole, mio zio, in qualità di cointestataria del conto corrente, ...

Il cointestatario superstite a firma disgiunta non può movimentare il libretto di risparmio se gli eredi del de cuius non pagano l'imposta di successione
Com'è noto, con il contratto di deposito, la banca o Poste Italiane acquisiscono la proprietà delle somme depositate e si obbligano a restituirle al cliente alla scadenza del termine convenuto (depositi a scadenza fissa) ovvero a richiesta del depositante (depositi a vista), salva l'esigenza di rispettare un eventuale termine di preavviso (depositi con preavviso). A differenza dei saldi attivi su conto corrente bancario o postale, le somme conferite a deposito vengono remunerate con interessi più alti. Il libretto a risparmio rappresenta una tipologia di deposito. Il Collegio di coordinamento dell'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) ha affrontato, nella decisione 5305/13, la questione ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Libretto postale cointestato a firma disgiunta tra mia zia deceduta e un’altra nipote