Posso installare un modulo abitativo (container) nel giardino di mia proprietà?


Causa crisi economica e perdita del lavoro, sarò costretta a tornare al paese natio, dove posseggo un giardino privato all’interno di uno stabile familiare senza amministratore, nel quale vorrei istallare un modulo abitativo prefabbricato. In questo giardino avrei la possibilità di allacciarmi alla rete fognaria e usufruire di energia elettrica a carico di un mio familiare residente e consenziente. Esistono normative che me lo consentono? Inoltre essendo indebitata e pignorata, di quale escamotage fiscale potrei usufruire per evitare che questo modulo abitativo non mi venga pignorato?

Un container posizionato in un giardino di proprietà e adattato a soddisfare esigenze abitative, altera comunque lo stato dei luoghi in cui è inserito, nonostante la precarietà strutturale del manufatto, l’assenza di opere murarie (se non la piattaforma su cui poggia) e la possibilità di rimozione.

Ne consegue che devono essere chiesti tutti i necessari permessi, in primis quello di costruzione.

Il pignoramento e l’espropriazione del giardino sono già rischi che lei corre, indipendentemente dall’eventuale posizionamento del container. Per non aggravare i rischi di azione esecutiva fruttuosa per il creditore, è senz’altro consigliabile intestare le fatture di acquisto del container ad un terzo non debitore.

13 Novembre 2017 · Genny Manfredi



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