Eredità e minacciata lesione della quota di legittima

Argomenti correlati:

Siamo 2 sorelle e 2 fratelli, e madre ancora in vita: circa 5 anni mio padre é venuto a mancare e da allora non mi è stato più permesso di metter piede in casa dei miei genitori in quanto qualche anno fa, essendo in difficoltà economica i miei genitori mi aiutarono economicamente a pagare le rate del mutuo circa 6000 euro in totale e a detta loro a me adesso non mi spetterebbe più niente e mi vogliono escludere dell’eredità in quanto due fratelli sostengono che loro essendo che ad oggi hanno ancora la residenza nella casa dei miei genitori hanno la priorità su tutto. La domanda è lo possono fare? Possono escludermi da tutto? La successione della parte di mio padre è stata fatta e ci sono dentro anche io.

I suoi 2 fratelli e l’altra sorella hanno perfettamente ragione quando asseriscono che lei abbia già avuto da sua madre superstite 6 mila euro (lasciamo stare la successione di suo padre e supponiamo che la donazione l’abbia fatta sua madre, per semplificare le cose) come donazione in vita che vanno compensati con la quota di legittima che le spetta: hanno completamente torto, e prendono una cantonata, quando, invece, affermano che lei deve essere, per questo, esclusa dall’eredità di sua madre.

Non esiste alcun diritto sul patrimonio lasciato dalla defunta, in relazione all’asserita convivenza con quest’ultima di alcuni figli rispetto ad altri: si concretizzerebbe, così, una palese lesione della quota di legittima di uno dei coeredi.

Alla morte (le auguro il più tardi possibile) di sua madre, detto X il valore del patrimonio in euro lasciato dalla defunta, a ciascuno dei 4 eredi (lei compresa) toccherà (X + 6 mila)/4 euro ed i 6 mila euro che mancano all’appello dovrà rifonderli lei.

Detto in altre parole, se può venire più semplice, a ciascuno dei 4 eredi (lei compresa) toccherà X/4 euro. Poi, lei, che ha già beneficiato di una donazione di 6 mila euro, dovrà versare, a ciascuno dei 3 coeredi (2 fratelli ed una sorella) l’importo di 1.500 euro.

31 Gennaio 2019 · Annapaola Ferri

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Eredità e debiti con Agenzia delle Entrate - Il diritto di abitazione assegnato per testamento all'erede debitore impedisce al creditore di eccepire la lesione della quota di legittima per conto del debitore stesso
Mio fratello ha ingenti debiti con l'Agenzia delle Entrate: alla morte di mio padre riceveremo in eredità la casa di famiglia. Visti i debiti di mio fratello penso che l'Agenzia delle Entrate potrebbe pignorare la sua parte. Come si potrebbe ovviare a ciò? Mio padre potrebbe fare testamento lasciando a me tutto la casa e a mio fratello invece dei terreni che ha per evitare il pignoramento dell'immobile? ...

Azione di riduzione per lesione della quota di legittima dell'eredità - eredità disponibile, eredità relitta e donatum
A tutela dell'interesse generale alla solidarietà familiare, l'ordinamento giuridico prevede che i più stretti congiunti del de cuius hanno il diritto di ottenere, anche contro la volontà del defunto e in contrasto con gli atti di disposizioni dallo stesso posti in essere, una quota di valore del patrimonio ereditario e dei beni donati in vita dal defunto stesso (diritto di legittima o di riserva). La legge configura così una successione necessaria, in forza della quale le disposizione del defunto lesive della quota di legittima, pur non essendo invalide, sono tuttavia soggette a riduzione, sono cioè suscettibili, su domanda del legittimario ...

Eredità e donazione indiretta per acquisto immobile - Come funziona la ripartizione dell'eredità tenendo conto del valore della donazione?
Desidero porvi un quesito riguardante l'eredità di mia madre, deceduta due mesi fa: i miei genitori, allora mio padre era ancora in vita, nel 1988 mi hanno dato 30 milioni delle vecchie lire per l'acquisto di un immobile il cui costo era di 45 milioni. Con carta privata abbiamo stabilito che quel denaro era un anticipo su una futura eredità. Il tutto è avvenuto con il consenso di mio fratello e delle mie due sorelle. Dopo qualche anno ho venduto l'immobile. Ora che anche mia madre è morta si pone il problema di quella donazione. I miei fratelli sostengono che ...

Dove mi trovo?