Donazione e fondo patrimoniale - Come posso agire nei confronti del donatario debitore?

I genitori (ora defunti) di un mio debitore hanno costituito anni fa un fondo patrimoniale e lo hanno contestualmente donato (per spirito di liberalità) al figlio e alla nuora. Posso io procedere nei confronti del debitore e per quali vie (sono in possesso di un lodo arbitrale, ottenuto prima della costituzione del fondo)?

La donazione del fondo patrimoniale al figlio fa venire meno il vincolo di destinazione sul bene donato: quest'ultimo non mantiene la protezione conferitagli dal fondo patrimoniale costituito dai genitori e, di conseguenza, può essere assoggettato all'azione esecutiva del creditore.

In altre parole, si donano i beni conferiti al fondo patrimoniale, ma non possono essere trasmessi, con la donazione, i vincoli di destinazione che il fondo patrimoniale comporta.

Il debitore dovrebbe ricostituire il fondo patrimoniale e conferirvi i beni ricevuti in dono: ma, in tale ipotesi sarebbe esperibile, entro cinque anni dalla data di costituzione del fondo, azione revocatoria ordinaria ai sensi dell'articolo 2901 del codice civile.

Anzi, c'è di più: a norma di quanto disposto dalla legge 83/2015 (che ha introdotto l'articolo 2929-bis nel codice civile), il creditore che veda pregiudicate le proprie ragioni da un atto di cessione dei propri beni posto in essere dal debitore, come ad esempio la costituzione di un fondo patrimoniale, potrà effettuare il pignoramento dei beni conferiti al fondo senza prima dover ottenere dal Tribunale una sentenza di revocazione, purchè abbia trascritto il pignoramento entro un anno dalla data di pubblicazione dell'atto di costituzione del fondo.

Naturalmente, il creditore avrà bisogno che il giudice sancisca la liquidità, la certezza e l'esigibilità del credito vantato con l'emissione di un decreto ingiuntivo: il lodo arbitrale a suo favore può aiutare in tal senso, ma non costituisce titolo per avviare un'azione esecutiva nei confronti del debitore inadempiente.

3 ottobre 2018 · Ornella De Bellis

Desidero sapere in base a quale precisa norma, il donatario del fondo patrimoniale avrebbe dovuto costituire un nuovo fondo, alla morte del donante, e cosa significa che "si donano i beni conferiti al fondo patrimoniale ma non possono essere trasmessi, con la donazione, i vincoli di destinazione che il fondo patrimoniale comporta.

La donazione comporta un trasferimento di proprietà ed il bene donato non fa più parte del fondo patrimoniale.

L'articolo 171 del codice civile, poi, stabilisce che il fondo patrimoniale termina di esercitare la tutela dei beni ad esso conferiti a seguito dell'annullamento o dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio: vengono cioè rimossi i vincoli giuridici e di destinazione sui beni conferiti al fondo patrimoniale.

In pratica, già alla morte di uno dei coniugi che hanno dato vita al fondo patrimoniale, ed al conseguente scioglimento del matrimonio, i beni conferiti non sono più tutelati dal fondo patrimoniale e quelli di proprietà del defunto vengono trasmessi agli eredi ex articolo 457 del codice civile, salvo la presenza di figli minori: se vi sono figli minori il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell'ultimo figlio minore.

15 ottobre 2018 · Annapaola Ferri

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