Disdetta affitto e proseguimento locazione senza contratto – Devo andarmene?

A Ottobre 2013 ho firmato un contratto d’affitto (4+4) per un piccolo appartamento nella periferia milanese: sono venuto a Milano per studiare.

Poco prima della scadenza dei 4 anni (maggio 2017) il proprietario mi ha inviato la diffida con la disdetta dell’affitto, dato che aveva bisogno della disponibilità dell’appartamento.

Gli ho chiesto tempo per cercarmi un’altra sistemazione, e mi ha assicurato non ci fossero problemi.

Così, diciamo, me la sono presa comoda.

Alla scadenza pattuita, comunque, ho continuato a vivere lì e ho pagato il canone nei mesi di novembre e dicembre 2017.

Dunque, siccome il proprietario non mi ha più parlato di andarmene, ho pensato ad un tacito rinnovo.

Ora, due giorni fa, invece, mi ha comunicato di dover lasciare l’appartamento, urgentemente, entro fine settimana.

Ma se ho continuato a pagare il canone nei mesi successivi alla diffida, non ho automaticamente rinnovato il contratto?

Devo andarmene? Cosa posso fare altrimenti?

Un contratto di locazione ha una data di scadenza che è fissata dalla legge e che le parti non possono ridurre: inoltre, alla sua scadenza, l’affitto si rinnova per un periodo di tempo uguale alla prima scadenza (altri 4 anni nel contratto 4+4, oppure altri 2 anni nel contratto 3+2).

Comunque sia il locatore che il conduttore possono impedire il rinnovo automatico dell’affitto inviando una disdetta prima della scadenza e facendola pervenire all’altra parte non meno di 6 mesi prima della scadenza.

Purtroppo, i successivi rinnovi del contratto di locazione non possono essere desunti da comportamenti taciti: per attivare un contratto di affitto è sempre necessario un contratto scritto che va, necessariamente, registrato all’Agenzia delle entrate.

Al contrario il contratto è inesistente.

Di questo avviso anche la Corte di Cassazione, la quale, con ordinanza 29313/17, ha chiarito che la stipula o la rinnovazione tacita di un contratto di locazione non può desumersi dal fatto della permanenza del conduttore nella detenzione della cosa locata oltre la scadenza del termine, né dal pagamento e dall’accettazione dei canoni e neppure dal ritardo con il quale sia stata promossa l’azione di rilascio, occorrendo che questi fatti siano qualificati da altri elementi idonei a far ritenere in modo non equivoco la volontà delle parti di mantenere in vita il rapporto locativo con rinuncia tacita, da parte del locatore, agli effetti prodotti dalla scadenza del contratto.

In parole povere, non basta che l’inquilino sia rimasto a vivere, dopo una diffida di rilascio inviata correttamente, nell’appartamento precedentemente concesso in locazione, anche se abbia continuato a pagare il canone, per configurare un rinnovo del contratto.

In tali casi, su richiesta del proprietario, è bene lasciare l’appartamento.

30 Gennaio 2018 · Piero Ciottoli

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Preavviso disdetta contratto di locazione - Voglio andare via a causa di umidità e formazione di muffa nell'appartamento
Pago affitto ogni 6 mesi (agosto e febbraio), contratto 4 più 4, a luglio ho inviato raccomandata disdetta chiedendo di accorciare preavviso indicato sul contratto da 6 mesi a 3 mesi, lasciando quindi a lui il deposito cauzionale pari a 3 mesi. Cambio casa perché ha problemi di muffa e umidità altrimenti non avrei cercato un altro appuntamento è non affronterei altre spese di trasloco. Purtroppo non trovo un accordo con il mio padrone di casa, non vuole concedermi 3 mesi di preavviso invece di 6. Mi sono informata presso asl per fare uscire un tecnico a verificare, ma nel ...

Morte di mio padre che viveva in affitto - Si può ereditare un contratto di locazione?
Dopo il divorzio con mia madre, mio padre è andato a vivere in affitto in una villetta poco fuori Roma, dove ha abitato fino alla sua morte, avvenuta qualche giorno fa. Al momento del decesso mio padre aveva ancora due anni di contratto per l'affitto dello stabile. Non potendo rinunciare all'eredità per poter ricevere alcune somme, come devo comportarmi con il contratto di locazione da lui stipulato? Non intendo andare a vivere li, come devo muovermi per la disdetta e tutto il resto? Nel contratto era richiesto un preavviso di sei mesi. Devo pagare l'affitto rimanente o no? ...

Spese condominiali per inquilino in affitto - Devo pagare io o padrone di casa?
Ho da poco traslocato, per motivi di lavoro, a Milano: ho preso un piccolo appartamento in affitto in periferia con canone concordato a 600 euro mensili per un piccolo monolocale. L'appartamento è sito all'interno di un condominio. Dopo due mesi sono stato contattato dall'amministratore, il quale mi ha chiesto il canone condominiale, dell'ammontare di 120 euro. Ora, il proprietario non mi aveva mai parlato di questa spesa extra, ero del tutto all'oscuro. Alle mie lamentele ha risposto che devo onorare io il pagamento. Funziona così: in pratica, devo pagare io o lui? ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Disdetta affitto e proseguimento locazione senza contratto – Devo andarmene?