Detraibilità o deducibilità fiscale per genitore non coniugato e separato di fatto dalla madre dei propri figli

Sono un padre ex convivente (non sposato), separato con due figli minori: di comune accordo con la madre e senza sentenza del giudice, provvedo a pagare il 50% del mutuo di una casa cointestata presso cui abita la madre con i figli (lei ha la prevalenza del tempo con loro), oltre ad un assegno di mantenimento. Mi chiedo se nella mia situazione si possa, e in che misura, accedere ai benefici della deducibilità o destraibilità delle somme da me erogate mensilmente.

Lei può senz’altro fruire delle detrazioni per i due figli minori, seppur non conviventi, anche nella misura del 100% se l’ex compagna non ne fruisce e, comunque, le detrazioni eventualmente chieste da entrambi i genitori nella dichiarazioni dei redditi per i figli minori a carico non devono, naturalmente, superare il 100%.

Secondo la stessa logica possono essere detratte le spese sanitarie, i premi di assicurazione, le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria dei figli minori. In questo caso, la detrazione spetta anche se non si fruisce delle detrazioni per carichi di famiglia, che invece sono attribuite interamente all’altro genitore. Il documento che certifica la spesa deve essere intestato al contribuente o al figlio fiscalmente a carico. In quest’ultima ipotesi le spese devono essere suddivise tra i due genitori nella misura in cui sono state effettivamente sostenute. Se i genitori intendono ripartire le spese in misura diversa dal 50 per cento devono annotare la percentuale di ripartizione nel documento che comprova la spesa.

Per quanto attiene la deducibilità, invece, essa non è prevista nemmeno per gli assegni periodici di mantenimento dei figli di genitori separati o divorziati disposti giudizialmente.

13 Gennaio 2019 · Giorgio Valli

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