Quando la Pubblica Amministrazione non rispetta il termine di 90 giorni dalla data in cui è stata commessa l’infrazione per la notifica del verbale di multa


Il giorno 07 luglio 2017 ho parcheggiato la mia auto nelle strisce blu: mi è stata fatta una multa per non aver esposto il ticket di pagamento, un foglio bianco con annesso il bollettino precompilato. Oggi 16 marzo 2018, il postino mi ha dato una raccomandata nella quale vi era la notifica del verbale, e che diceva: la decorrenza dei termini per la notifica del verbale in oggetto, parte dal giorno 29/01/2018 poiché solo da questa data lo scrivente ufficio ha avuto informazioni sul trasgressore e/o obbligato in solido e sulla residenza dello stesso. Ho cinque giorni per pagare la somma di 42,17. Poi dal sesto al sessantesimo giorno pago 49,67. Devo pagare la multa o posso fare ricorso per non pagarla?

L’articolo 201 del codice della strada dispone che, qualora l’effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione la notifica del verbale può essere effettuata agli stessi entro novanta giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli l’intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione e’ posta in grado di provvedere alla loro identificazione.

Tuttavia, secondo i giudici della Corte di cassazione (sentenza a sezioni unite 24851/2010) il giorno dal quale decorre il termine di 90 giorni per la notifica del verbale di contestazione delle violazioni del codice della strada, nel caso in cui il destinatario abbia mutato residenza provvedendo a far ritualmente annotare la relativa variazione (con l’indicazione dei dati relativi ai veicoli di proprietà) soltanto negli atti dello stato civile e non anche nel Pubblico Registro Automobilistico, va individuato nella data di annotazione della variazione di residenza negli atti dello stato civile.

Altre circostanze possono giustificare la notifica del verbale di multa oltre i 90 giorni dalla data in cui è stata commessa l’infrazione. Ad esempio, in caso di acquisto del veicolo poco prima dell’infrazione oppure se il veicolo è dotato targa straniera.

Se non ricade nelle fattispecie esposte può tentare il ricorso al giudice di pace. Giusto per una questione di principio però, dal momento che le spese necessarie per il ricorso sarebbero sicuramente maggiori dell’importo della multa.

16 Marzo 2018 · Giuseppe Pennuto

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