Debito con avvocato, ma sono disoccupato e nullatenente

Mi trovo in una situazione spiacevole, ho un debito con un avvocato di circa 1500 euro, un debito risalente a circa 4 anni fa per una causa assurda che non sto qui a spiegarvi; partendo dal presupposto che l’avvocato in questione mi aveva dato la sua parola che io non avrei dovuto sborsare un euro per la causa e poi ora se ne viene fuori con questa parcella.

Io sono disoccupato e nullatenente, in quanto sto ancora frequentando un master post laurea e non ho idea di quando comincero’ a lavorare, dato che dopo il master potrei andare avanti con intership vari e quindi di conseguenza non avrei un reddito. Vorrei chiedere, cosa succede se questo avvocato mi cita in giudizio per chiedermi i soldi?

Questa domanda mi sorge in quanto ho ricevuto una chiamata dallo stesso avvocato in cui sono stato intimato a versare la somma dovuta altrimenti sarei stato chiamato in causa e la somma dovuta sarebbe salita. Insomma praticamente sta cercando di mettermi paura, ma io ho spiegato nella maniera piu’ educata possibile che non ho un reddito e sono nullatenenente e non ho idea di dove prendere i soldi, e non so quando li avro’.

Cosa devo fare? Cosa mi puo’ capitare? Se fra 5 anni comincio a percepire uno stipendio e potro’ saldare il debito, sara’ sempre lo stesso di oggi o sara’ diventato molto piu’ cospicuo?

Per debiti con i professionisti, come l’avvocato, vige quella che si chiama prescrizione presuntiva triennale.

Se non vi sono comunicazioni scritte del professionista che richiede l’onorario entro tre anni dalla prestazione resa (ad esempio la data dell’udienza giudiziale) e se il debitore non ha, sempre per iscritto, ammesso esplicitamente o implicitamente, l’esistenza del debito, il pagamento si presume avvenuto.

Per quanto attiene la prescrizione presuntiva può approfondire la problematica in questa sezione e verificare se nel suo caso ricorrono gli estremi per eccepirla.

In sede giudiziale, naturalmente, gli avvocati riescono spesso a “bastonare” i propri clienti inadempienti. Per difendersi occorre, sempre assistiti da un avvocato, contestare le tariffe applicate chiedendo che la parcella sia vidimata dall’ordine.

Le azioni esecutive avviate nei confronti del debitore sono quelle classiche: pignoramento del 20% dello stipendio mensile e/o pignoramento del conto corrente.

Il debito iniziale viene gravato da interessi moratori per ritardato pagamento e spese legali per il recupero coattivo del dovuto.

3 Marzo 2015 · Giorgio Martini

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Dovrei pagare la parcella dell'avvocato ma sono disoccupato e nullatenente - Cosa può succedermi se non pago?
Ho un debito con un avvocato per una causa di ricorso contro un licenziamento alla quale ho rinunciato nonostante la prima sentenza del tribunale fosse a mio parziale favore. Finché potevo ho pagato alcune rate della sua parcella. Sono però disoccupato ormai da 2 anni, ho moglie e 2 figli minori, uno appena nato, ho un piano di rientro con la banca e altri debiti con finanziarie non rimborsati. Tramite missiva mi comunica che se non saldo seguirà vie legali per il recupero del suo credito. Non ho conti correnti, né busta paga. Cosa può succedermi? Parliamo di circa 2 ...

Contenzioso con avvocato - ma sono nullatenente
Io sono disoccupato, nessun immobile, ho 20 euro sul conto corrente e un motoveicolo di nessun valore. A fronte di un debito di circa 4000 euro (col mio ex avvocato) a che tipo di pignoramento andrei incontro? inoltre il debitore viene informato delle azioni intraprese dal creditore? Che tipo di comunicazione dovrei aspettarmi? ...

Rifiutato telefonicamente piano di rientro dal debito - Sono disoccupato e nullatenente
Attualmente sono disoccupato e non ricevo più alcuna indennità di disoccupazione da marzo 2019 circa: non possiedo auto e abito presso l'appartamento dei miei genitori. Nel 2016 avevo richiesto un prestito di circa 2.500 euro che estinguevo tramite rate da circa 75 euro con bollettini postali. Per via della mia situazione, ho smesso di pagare le ultime 5 rate. Il creditore è la banca Intesa la quale, a quanto pare ha affidato la pratica a Credem che da un po' mi telefona o mi invia sms dicendomi di pagare il restante importo che, con gli interessi, ammonterebbe a circa 400 ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Debito con avvocato, ma sono disoccupato e nullatenente