Coniuge separato è tenuto a pagare per la casa di riposo in cui è ospitato il suocero?

Cosa succede dopo la separazione consensuale con le rette obbligatorie che i coniugi pagavano assieme, tipo una retta per una casa di riposo per anziani del genitore di uno dei coniugi?

Esempio se il padre di lui è in casa di riposo perché non autosufficiente e finché la coppia è assieme pagano il contributo senza problemi. Ma una volta separati sia per l'assegno da dare al coniuge che convive con i figli che per altre problematiche il marito per esempio non c'è la fa a pagare la retta del padre?

Può comunque chiedere alla ex moglie di continuare a contribuire a pagare la retta?

La nuora potrebbe essere obbligata a pagare la retta della suocera per la degenza in casa di riposo se, e solo se, quest’ultima non avesse un figlio che percepisse uno stipendio.

Infatti, sono tenuti, per legge (articolo 433 del codice civile) all'obbligo di assistenza materiale alla persona che si trova in stato di bisogno economico, nell'ordine, il coniuge della persona bisognosa, i figli e, in loro mancanza, i nipoti, i generi e le nuore.

17 ottobre 2018 · Giorgio Martini

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

crediti alimentari

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Canone RAI in bolletta elettrica per soggetto ricoverato in casa di riposo
Cosa deve fare un contribuente ricoverato in una casa di riposo? Se il contribuente detiene un apparecchio tv nella propria abitazione è tenuto al pagamento del canone anche se è ricoverato in casa di riposo. Se il contribuente non possiede la TV, qualora sia titolare di un'utenza elettrica con tariffa ...
Il diritto di abitazione non spetta al coniuge superstite separato
Al coniuge superstite è riservata, a titolo di legittima, una quota pari alla metà del patrimonio del coniuge defunto, salvo le disposizioni dettate dal concorso con eventuali figli. In breve, nel caso di un solo figlio, al coniuge superstite spetta una quota pari ad un terzo, mentre si arriva ad ...
Irpef - dedurre gli assegni corrisposti al coniuge separato
Sono deducibili gli assegni periodici corrisposti al coniuge a seguito di separazione legale ed effettiva, o di scioglimento o annullamento del matrimonio, o cessazione degli effetti civili dello stesso. Gli importi destinati al mantenimento dei figli non sono invece deducibili. Quando il provvedimento dell'autorità giudiziaria non distingue la quota dell'assegno ...
No al beneficio fiscale prima casa per un secondo immobile acquistato dal coniuge separato di fatto
Per il godimento delle agevolazioni fiscali prima casa occorre che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l'immobile da acquistare. ...
La quantificazione dell'assegno di mantenimento non deve essere necessariamente proporzionale al canone dell'immobile che il coniuge separato deve lasciare
È vero che non può assegnarsi la casa coniugale al coniuge, ove manchino figli comuni ovvero questi siano diventati autosufficienti economicamente, e che nel quantificare l'assegno di mantenimento dovuto al coniuge economicamente più debole e privo della casa, va considerato lo svantaggio economico conseguente. Tuttavia, l'ammontare dell'assegno, non deve essere, ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca