Comunicazione cessione del credito e richiesta di pagamento – Cosa fare?


Cessione del credito, recupero crediti

Ieri ho ricevuto da parte di Cerved recupero crediti comunicazione che Plusvalore in liquidazione con un operazione di cartolarizzazione ha ceduto pro soluto a Rubicon SPV srl il mio debito di circa 38 mila euro: nel 2004 feci un prestito con Plusvalore di 15 mila euro che per varie vicissitudini personali non ho più potuto pagare e tra interessi, sanzioni, e more è arrivato a tale somma.

Nel 2018 Ho anche subito un pignoramento del 1/5 dello stipendio per circa 4 mesi che poi si è interrotto causa mio licenziamento dalla ditta in cui lavoravo per passare ad un altra ditta. Da allora fino ad ieri non ho più saputo niente del recupero crediti.

Verso la fine del 2018 ho anche proposto a Cerved la somma di euro 15 mila, per chiudere il tutto ma senza risposta da parte loro .

Ieri, come già scritto, ricevo una semplice lettera in cui mi informano della cessione del credito e chiedendomi di pagare quanto dovuto senza specificare nessuna cifra, termini di pagamento, e nessun tipo di intimazione: quasi un invito gentile al pagamento. Premetto che su tale debito c’è già un decreto ingiuntivo con precetto ed infine il pignoramento come già accennato.

Volevo un consiglio da voi sul da farsi ed eventualmente cosa aspettarmi.

La prima cosa da fare è chiedere a Cerved recupero crediti, con raccomandata AR in piego cartaceo, un estratto conto cronologico, ovvero copia della documentazione contabile che attesti l’entità degli interessi legali e di mora applicati nel tempo, lo storno delle rate versate nei 4 mesi in cui sulla sua busta paga è stato prelevato il quinto in seguito a pignoramento, le spese di riscossione stragiudiziale sostenute e la somma risultante a debito.

La richiesta del debitore, effettuata con raccomandata AR, di disporre, dell’estratto conto cronologico – prima di adempiere, eventualmente, alla pretesa – alla scopo di avere contezza dei tassi di interesse applicati e delle eventuali spese che gravano sul debito, è di fondamentale importanza.

Se tale richiesta rimanesse inevasa, si tratterebbe di un indizio circa il fatto che il creditore cessionario non dispone dell’estratto conto cronologico o non ritiene di esibirlo, a causa ad esempio, della eventuale applicazione di tassi di interesse che superano la soglia di usura fissata per legge.

L’omessa trasmissione al debitore che formalmente richiede l’estratto conto cronologico vuol dire, in pratica, che il creditore non potrà adire un giudice per ottenere il decreto ingiuntivo, indipendentemente dalla circostanza che il debitore sia, o meno, patrimonialmente o redditualmente aggredibile, e/o può costituite un valido motivo di efficace opposizione al decreto ingiuntivo stesso.

29 Maggio 2019 · Roberto Petrella

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