Come evitare il pignoramento presso la residenza del debitore dopo la visita dell'ufficiale giudiziario

Mio padre nel lontano 2006 ricevette la cartella esattoriale da parte di equitalia in cui era tenuto a pagare una sanzione di circa 30 mila euro. È stata avviata una causa e tutt'ora, dopo 10 anni, ancora non si è arrivati ad una sentenza definitiva. Ciò nonostante, le cartelle continuarono ad arrivare e ad oggi il totale ammonta a circa un milione e trecentomila euro. Una cifra che, a meno che mio padre non sia figlio di Berlusconi, non riuscirebbe a pagare. In questo lasso di tempo, è stato attuato il pignoramento della casa ( di cui sono proprietari sia mia mamma che mio padre) e stavano per attuare il fermo amministrativo che siamo riusciti a raggirare intestando l'auto a me. Ieri, invece, arriva l'agente esattoriale con la notifica di pignoramento mobiliare, ma, siccome mio padre non era in casa, tramite telefono si sono dati un appuntamento per lunedi (molto probabilmente per firmare l'avvenuta notifica). Vorrei evidenziare anche il fatto che l'agente, vedendo la somma della cartella e parlando al telefono con mio padre, ha detto la seguente frase:" Dai che lunedì risolveremo alla grande!" Onestamente vorrei capire cosa mai potrebbe risolvere alla grande. Ad ogni modo, considerando tutti i fatti esposti, c'è qualcosa che si può fare per evitare il pignoramento mobiliare? L'avvocato ci ha consigliato di stipulare il contratto di comodato d'uso, ma leggendo nel forum, mi sono resa conto che non sempre è efficace, soprattutto se stipulato tra moglie e marito non separati. Spero di essere stata abbastanza chiara nel cercare di esporre i fatti e spero che qualcuno possa darmi qualche delucidazione e qualche consiglio. Ringrazio anticipatamente chiunque risponderà.

E' un po' tardi per tentare di limitare i danni di un possibile pignoramento presso la residenza del debitore.

Mi spiace.

18 marzo 2016 · Annapaola Ferri

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