Chi deve pagare la multa per deterioramento pneumatici e fanali rotti di un veicolo aziendale: il dipendente o il datore di lavoro?

Vorrei sapere chi deve pagare la multa per deterioramento pneumatici e fanali rotti di un veicolo aziendale: il dipendente o il datore di lavoro?

Proprietario del veicolo e conducente sono obbligati solidali (coobbligati) al pagamento della sanzione amministrativa per violazione del codice della strada: in caso di notifica immediata, il conducente è tenuto ad adempiere all'obbligazione.

Che il veicolo sia di proprietà aziendale non costituisce una esimente: fra gli altri, gli articolo 79 e 237 del codice della strada stabiliscono che i veicoli a motore durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tali da garantire la sicurezza.

Trasgredisce le disposizioni della norma citata chiunque circoli con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, ovvero circola con i dispositivi obbligatori non funzionanti o non regolarmente installati, ovvero circola con i dispositivi oggetto della revisione obbligatoria non funzionanti quali freno a mano e di servizio, sterzo, visibilità (vetri, specchietti, lavavetri), impianto elettrico (proiettori, luci, indicatori), assi pneumatici, sospensioni, telaio (carrozzeria, porte, serrature, serbatoio), effetti nocivi (rumori, gas di scarico), identificazione veicolo (targa, telaio), altri equipaggiamenti (avvisatore acustico, cinture anteriori e posteriori ove sia presente predisposizione.

In particolare, sia le ruote che i pneumatici montati sugli autoveicoli devono essere in perfetta efficienza, privi di lesioni che possano compromettere la sicurezza. Il battistrada, dovrà avere il disegno a rilievo ben visibile su tutta la sua larghezza e su tutta la sua circonferenza; la profondità degli intagli principali del battistrada dovrà essere di almeno 1,6 millimetri. Per intagli principali si intendono gli intagli larghi situati nella zona centrale del battistrada che copre all'incirca i tre quarti della superficie dello stesso.

Il conducente, benché al servizio del proprio datore di lavoro proprietario del veicolo aziendale, è tenuto comunque ad astenersi dal mettersi alla guida di un veicolo non in condizioni di perfetta efficienza.

18 luglio 2019 · Giuseppe Pennuto

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