Bollette della luce: sprechi e continui rincari? – Ecco qualche consiglio per risparmiare

Spendo troppo per l’energia elettrica e ogni volta mi arrivano bollette quasi insostenibili: sicuramente commetto qualche errore e spreco troppa energia.

Avete qualche consiglio generico su come risparmiare?

Ancora un rincaro, stavolta del +1,9% rispetto al trimestre precedente e dopo un 2018 da dimenticare, per ciò che riguarda i costi dell’energia in bolletta: si tratta di una notizia che interessa ancora milioni d’italiani serviti in regime di maggior tutela, nonostante l’approssimarsi della chiusura del mercato tutelato (attualmente prevista per luglio 2020), ma che si ripercuote anche sulle tariffe del mercato libero.

Comunque, alcune buone prassi e strategie pratica possono aiutare la famiglia italiana a limitare l’impatto di questi aumenti sul bilancio mensile.

Per cominciare, è bene dire che in molti sono rimasti affezionati alla bolletta cartacea.

Eppure, optando per la bolletta web è possibile risparmiare subito qualche euro a ogni fatturazione.

Una soluzione immediata per pagare meno ogni bimestre, senza rinunciare a nulla.

I principali fornitori propongono offerte web che hanno la caratteristica di essere completamente digitali (bolletta online) e di richiedere, per la sottoscrizione, l’addebito Iban (senza bollettino, dunque).

Sono tariffe particolarmente vantaggiose poiché richiedono al fornitore bassi costi di gestione del cliente e basso rischio di ritardo o mancato pagamento di una fattura.

Ancora c’è molta diffidenza nei confronti della domiciliazione bancaria, per questo, molti consumatori desistono dal sottoscrivere questo tipo di offerte.

Tuttavia si tratta di un canale di pagamento comodo e che scongiura il rischio di dover pagare interessi di mora su bollette saldate in ritardo.

I maggiori fornitori luce e gas (come Enel ed Eni, ad esempio) propongono spesso offerte lampo molto convenienti per uno sconto sulla tariffa per il kWh o per bonus economici in bolletta.

Sono occasioni da prendere al volo, appena ci si decide per il passaggio al mercato libero o per il cambio fornitore.

Quando il contratto di fornitura prevede una tariffa su fasce orarie, una delle strategie migliori da seguire è quella di tenere conto delle fasce economiche per utilizzare gli elettrodomestici che assorbono più energia (lavatrice, lavastoviglie) o che si utilizzano per periodi prolungati di tempo (condizionatore).

Di seguito, la classica suddivisione delle fasce orarie:

  • F1: viene detta ora di punta ed è la fascia più costosa. Va dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 19.00 (escluse le festività nazionali).
  • F2: è la fascia intermedia che va dal lunedì al venerdì, dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00; il sabato dalle 7.00 alle 23.00 (escluse festività nazionali).
  • F3: fascia più economica, va dal lunedì al sabato, dalle 23.00 alle 7.00; tutto il giorno, la domenica e i festivi.

La scelta di una tariffa a fasce orarie è consigliabile per quelle famiglie i cui componenti vivono la casa principalmente fuori dagli orari lavorativi. In caso di presenza di pensionati e/o studenti universitari (o anche smart worker) può essere consigliabile optare per unatariffa monoraria, in cui il costo per kWh meno conveniente di una tariffa in F3, ma più conveniente di una tariffa in F1, e non varia sulla base dell’orario di utilizzo dell’energia.

A chi ha intrapreso delle ristrutturazioni edili in casa, il fisco offre un’ottima occasione per liberarsi dei vecchi (e inefficienti) elettrodomestici, acquistandone di nuovi.

Si tratta di una detrazione Irpef con la quale si può recuperare il 50% della spesa per l’acquisto di una nuova lavatrice o di un nuovo frigorifero. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a leggere il vademecum dell’ENEA sul tema.

Acquisto di un condizionatore? Il 50% te lo rimborsa lo stato

Chi si preoccupa della spesa in bolletta del condizionatore fa bene a farlo. Soprattutto in questa umida e calda estate e nel caso di utilizzo di condizionatori datati.

Per risparmiare in bolletta, nonostante l’aumento della tariffa per la luce, può valere la pena un piccolo investimento in un condizionatore di ultima generazione, dotato di pompa di calore. La spesa per l’acquisto di un nuovo condizionatore di questo tipo (o la sostituzione di un condizionatore esistente) dà diritto al bonus fiscale al 50% con o senza ristrutturazione.

Tra i condizionatori di ultima generazione si possono trovare apparecchi di domotica che si attivano non appena vi avvicinate a casa o che si spengono quando ve ne allontanate.

Ma esistono soluzioni ancora più smart per mantenere casa al fresco senza spendere in energia elettrica.

Far circolare l’aria durante le ore mattutine e serali, utilizzare tende e scuri quando non c’è nessuno in casa sono prassi che possono richiedere uno sforzo in più, ma che faranno risparmiare in bolletta e in salute.

Inoltre, ecco alcuni accorgimenti possono migliorare il comfort termico, riducendo l’umidità delle stanze: evitare di accendere il forno, evitare di far bollire l’acqua, evitare di far partire la lavatrice (se situata all’interno dell’abitazione) negli orari in cui non è possibile ventilare, evitare di stendere i panni nelle stanze, arieggiare il bagno subito dopo aver fatto la doccia.

Si tratta di un consumo poco rilevante (soprattutto su base bimestrale); tuttavia è una spesa assolutamente evitabile: lo stand by dei dispositivi. È la modalità tra l’acceso e lo spento, che ci permette di accedere velocemente alle funzionalità di PC, televisori e altri dispositivi elettronici.

Sebbene possano sembrare spenti, quei dispositivi in stand by stanno assorbendo elettricità e drenando il nostro portafoglio.

17 Luglio 2019 · Genny Manfredi

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