Assegno a vuoto

Volevo chiedere cosa devo fare trascorsi inutilmente i 60 giorni dall'incasso per il pagamento tardivo di un assegno a vuoto.

Il beneficiario può agire contro il traente, nel caso in cui l'assegno non venga pagato: tale azione, essendo l'assegno rimasto impagato un titolo esecutivo, è tipicamente quella che inizia con l'atto di precetto (un'intimazione formale a pagare) per finire col pignoramento e la vendita forzata dei beni del debitore.

Se il portatore agisce direttamente contro il traente (tipicamente nel caso di assegno senza girate) non sono necessarie particolari formalità e non è necessario né che l'assegno sia stato presentato tempestivamente né che venga levato il protesto o sia stata emessa la dichiarazione della banca detta “constatazione equivalente”.

Come ci ricordano diverse sentenze della Corte di cassazione, l'assegno è un titolo esecutivo, anche se esso non è stato protestato. Peraltro, l”articolo 45 del regio decreto 21 dicembre 1933, numero 1736, riconosce all'assegno tale efficacia, sia con riferimento al capitale in esso indicato sia con riferimento agli accessori, a prescindere dall'eventuale protesto.

Dunque, il portatore di un assegno può sempre agire contro il traente ed ottenere il pignoramento, anche se l'assegno bancario insoluto non è stato presentato tempestivamente in banca per il pagamento o non è stato levato il protesto o la constatazione equivalente.

25 agosto 2015 · Annapaola Ferri

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