Incentivo all'esodo per ex coniuge obbligato - Al coniuge divorziato beneficiario spetta il 40 per cento dell'importo riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro é coinciso con il matrimonio

Le somme corrisposte dal datore di lavoro, in aggiunta alle spettanze di fine rapporto, come incentivo alle dimissioni anticipate del dipendente (cosiddetti incentivi all'esodo) non hanno natura liberale né eccezionale, ma costituiscono reddito di lavoro dipendente, essendo predeterminate al fine di sollecitare e remunerare, mediante una vera e propria controprestazione, il consenso del lavoratore alla risoluzione anticipata del rapporto.

Ora, come è noto , il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ha diritto, se non passato a nuove nozze e in quanto titolare di assegno divorzile, ad una percentuale del trattamento di fine rapporto (TFR) percepita dall'altro coniuge all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, anche se l'indennità viene a maturare dopo la sentenza. Tale percentuale è pari al quaranta per cento del TFR totale riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio.

Ne consegue che il il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ha diritto, se non passato a nuove nozze e in quanto titolare di assegno divorzile, anche ad una percentuale (sempre il 40% riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio) dell'importo percepito dall'altro coniuge come incentivo alle dimissioni anticipate, anche se l'incentivo è stato erogato dopo la sentenza.

Questo il contenuto dell'ordinanza 14171/16 della suprema Corte di cassazione.

27 luglio 2016 · Annapaola Ferri

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Al coniuge divorziato titolare di assegno divorzile spetta anche il 40% del TFR percepito dal coniuge obbligato
Il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ha diritto, se non passato a nuove nozze e in quanto titolare di assegno divorzile, ad una percentuale del trattamento di fine rapporto (TFR) percepita dall'altro coniuge all'atto della cessazione del [ ... leggi tutto » ]
I diritti del coniuge divorziato - eredità, assegno divorzile, assegnazione casa familiare e pensione di reversibilità
Dopo la sentenza di divorzio, la donna perde il cognome che aveva aggiunto al proprio a seguito del matrimonio. Tuttavia, il tribunale, con la sentenza con cui pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, può autorizzare la donna, che ne faccia richiesta, a conservare il cognome [ ... leggi tutto » ]
Divorzio - il diritto dell'ex coniuge ad una quota del TFR
Divorzio: il diritto dell'ex coniuge ad una quota del TFR In caso di divorzio, l'ex coniuge ha diritto al 40% del TFR percepito dall'altro dopo la proposizione della domanda di divorzio. L'articolo 12-bis della legge 898/70 stabilisce che il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o [ ... leggi tutto » ]
L'ex coniuge non ha diritto alla reversibilità se il titolare della pensione muore prima che sia stato riconosciuto l'assegno divorzile
Come sappiamo, in caso di morte dell'ex coniuge la legge riconosce al coniuge superstite, rispetto al quale è stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, se non passato a nuove nozze e che sia titolare dell'assegno divorzile, il diritto alla pensione di reversibilità o [ ... leggi tutto » ]
Il coniuge più debole può chiedere l'assegno di mantenimento al giudice italiano dopo che un giudice di uno Stato Europeo ne abbia dichiarato il divorzio
La legge sul divorzio, nel prevedere che con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale dispone, tenuto conto delle condizioni economiche dei coniugi e delle ragioni della decisione, l'obbligo per uno dei coniugi di somministrare a favore dell'altro periodicamente un assegno [ ... leggi tutto » ]

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su incentivo all'esodo per ex coniuge obbligato - al coniuge divorziato beneficiario spetta il 40 per cento dell'importo riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro é coinciso con il matrimonio. Clicca qui.

Stai leggendo Incentivo all'esodo per ex coniuge obbligato - Al coniuge divorziato beneficiario spetta il 40 per cento dell'importo riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro é coinciso con il matrimonio Autore Annapaola Ferri Articolo pubblicato il giorno 27 luglio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia separazione e divorzio - assegnazione casa e assegno di mantenimento coniuge separato o divorziato Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca