Divorzio e trattamento di fine rapporto (TFR)

Il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ha diritto, se non passato a nuove nozze e in quanto titolare di assegno divorzile, ad una percentuale del trattamento di fine rapporto (TFR) percepita dall’altro coniuge all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, anche se l’indennita’ viene a maturare dopo la sentenza. Tale percentuale e’ pari al quaranta per cento del TFR totale riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro e’ coinciso con il matrimonio.

Ai fini del calcolo della percentuale spettante al coniuge divorziato titolare di assegno divorzile vanno conteggiate anche le anticipazioni sul TFR gia’ percepite dal coniuge obbligato, a meno che quest’ultimo non dimostri che quelle anticipazioni si riferiscano ad epoca antecedente all’instaurazione del giudizio divorzile oppure coeva alla convivenza matrimoniale o al periodo di separazione personale.

Questo il principio giuridico sancito dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 24184/15.

15 Dicembre 2015 · Carla Benvenuto

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Incentivo all'esodo per ex coniuge obbligato - Al coniuge divorziato beneficiario spetta il 40 per cento dell'importo riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro é coinciso con il matrimonio
Le somme corrisposte dal datore di lavoro, in aggiunta alle spettanze di fine rapporto, come incentivo alle dimissioni anticipate del dipendente (cosiddetti incentivi all'esodo) non hanno natura liberale né eccezionale, ma costituiscono reddito di lavoro dipendente, essendo predeterminate al fine di sollecitare e remunerare, mediante una vera e propria controprestazione, il consenso del lavoratore alla risoluzione anticipata del rapporto. Ora, come è noto , il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ha diritto, se non passato a nuove nozze e in quanto titolare di assegno divorzile, ad una ...

I diritti del coniuge divorziato - eredità, assegno divorzile, assegnazione casa familiare e pensione di reversibilità
Dopo la sentenza di divorzio, la donna perde il cognome che aveva aggiunto al proprio a seguito del matrimonio. Tuttavia, il tribunale, con la sentenza con cui pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, può autorizzare la donna, che ne faccia richiesta, a conservare il cognome del marito aggiunto al proprio quando sussista un interesse suo, o dei figli, meritevole di tutela. Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale dispone, tenuto conto delle condizioni economiche dei coniugi e delle ragioni della decisione, l'obbligo per uno dei ...

Il coniuge divorziato che forma una nuova famiglia di fatto non ha diritto all'assegno divorzile
L'instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell'assegno divorzile a carico dell'altro coniuge, sicché il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso. Infatti, la formazione di una famiglia di fatto, costituzionalmente tutelata come formazione sociale stabile e duratura in cui si svolge la personalità dell'individuo, è espressione di una scelta esistenziale, libera e consapevole, che si caratterizza per l'assunzione piena del rischio ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su divorzio e trattamento di fine rapporto (tfr). Clicca qui.

Stai leggendo Divorzio e trattamento di fine rapporto (TFR) Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 15 Dicembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia separazione e divorzio - assegnazione casa e assegno di mantenimento coniuge separato o divorziato Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)