Le norme per le condizioni di deducibilità nella dichiarazione dei redditi dell'assegno di mantenimento al coniuge separato

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L’assegno di mantenimento, stabilito in sede di separazione personale o divorzio, è deducibile dal reddito. Il regime fiscale degli assegni di mantenimento è regolato dal TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

In particolare l’articolo 10, comma 1, lettera c), del TUIR, stabilisce che “gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.

Dalla lettura della norma citata emergono alcune condizioni che devono essere rispettate affinché si possa procedere alla deduzione degli assegni di mantenimento. In particolare è necessario che ricorrano le seguenti condizioni.

5 Dicembre 2010 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Le norme per le condizioni di deducibilità nella dichiarazione dei redditi dell'assegno di mantenimento al coniuge separato Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 5 Dicembre 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria dichiarazione dei redditi Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi

Commenti e domande

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  • Anonimo 30 Aprile 2019 at 11:51

    Buongiorno, sono coniuge superstite in pensione di reversibilità in concorso con ex coniuge divorziato. A seguito della sentenza del tribunale per l’assegnazione delle quote (50% del 60% destinato al coniuge superstite) , il sostituto d’imposta ha inserito la quota dell’ex coniuge divorziato nella mia C.U. come deduzione 431 . Chiedo in primo luogo se questa prassi è corretta e visto che il sostituto d’imposta rifiuta la correzione come bisogna agire in merito. Grazie

    • Ornella De Bellis 30 Aprile 2019 at 12:36

      L’importo indicato al punto 431 della Certificazione Unica deve essere fornito al percipiente per fini conoscitivi e di trasparenza: non influenza effettive deduzioni e non determina maggiori imposte. Pertanto, non mi preoccuperei più di tanto.