Qual è nel credito al consumo la differenza fra il TAN (Tasso Annuo Nominale) e il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)?

Indice dei contenuti dell'articolo



Nella pubblicità dei contratti di credito al consumo, nei documenti informativi messi a disposizione dei consumatori prima della conclusione del contratto (documentazione precontrattuale) e nei contratti di credito al consumo, sono indicati due tassi, il TAN e il TAEG.

Il primo esprime – in termini percentuali rispetto al capitale erogato – il tasso annuo di interesse praticato per il contratto di credito al consumo pubblicizzato, offerto o concluso con il consumatore.

Il secondo esprime – in termini percentuali rispetto al capitale erogato – il costo totale effettivo del credito a carico del consumatore, includendo oneri diversi e ulteriori rispetto al tasso di interesse che il consumatore dovrebbe corrispondere alle banche e agli intermediari finanziari ove decidesse di concludere il contratto; il TAEG è quindi superiore al TAN. Il TAEG ha la funzione di agevolare il paragone fra le proposte di credito al consumo disponibili sul mercato.

In particolare, sono inclusi nel calcolo del TAEG i seguenti oneri:

a) le spese di istruttoria e apertura della pratica di credito;

b) le spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate, se stabilite dal creditore;

c) le spese per le assicurazioni o garanzie, imposte dal creditore e dirette ad assicurargli il rimborso totale o parziale del credito in caso di morte, invalidità, infermità o disoccupazione del consumatore;

d) il costo dell’attività di mediazione svolta da terzi, ove necessaria per l’ottenimento del credito;

e) le altre spese del contratto ad eccezione di quelle escluse dal calcolo del TAEG.

Talune spese che il consumatore deve sostenere per ottenere il finanziamento non sono tuttavia incluse nel calcolo del TAEG, ad esempio:

a) le somme dovute per inadempimento di obblighi contrattuali da parte del consumatore, inclusi gli interessi di mora;

b) le spese per le assicurazioni e le garanzie diverse da quelle incluse nel calcolo del TAEG; c) le spese di trasferimento fondi e di tenuta dei conti, destinati a ricevere gli importi dovuti dal consumatore (purché il consumatore possa scegliere il conto sul quale fare confluire il finanziamento e si tratti di spese non particolarmente elevate).

Di tali spese è comunque data evidenza nella documentazione fornita al consumatore prima della conclusione del contratto (documentazione precontrattuale) e nel contratto.

29 Luglio 2013 · Giovanni Napoletano

Indice dei contenuti dell'articolo


Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su qual è nel credito al consumo la differenza fra il tan (tasso annuo nominale) e il taeg (tasso annuo effettivo globale)?. Clicca qui.

Stai leggendo Qual è nel credito al consumo la differenza fra il TAN (Tasso Annuo Nominale) e il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)? Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 29 Luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - contratti di prestito credito al consumo e cessione del quinto dello stipendio o della pensione Inserito nella sezione tutela consumatori

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)