Il contratto di stock lending

Il contratto di Stock Lending è costituito da un prestito di titoli contro pagamento di una commissione (fee) e contestuale costituzione da parte del mutuatario (borrower) di una garanzia (rappresentata da denaro o da altri titoli di valore complessivamente superiore a quello dei titoli ricevuti in prestito), chiamata collaterale, a favore del mutuante (fender).

Alla scadenza il mutuatario restituisce al mutuante altrettanti titoli della stessa specie e quantità dei titoli ricevuti e il mutuante ritrasferisce al mutuatario i beni oggetto della garanzia. Se il collaterale è costituito da cash, il fender ha il dovere di remunerarlo al borrower ad un tasso di mercato. Se invece il collaterale fornito è no-cash non viene richiesta alcuna remunerazione.

Ulteriore caratteristica di tale contratto è costituita dalla necessità che il rapporto esistente tra il valore dei titoli mutuati e il valore dei beni costituiti a garanzia rimanga inalterato nel corso della durata dell’operazione. Ne consegue che entrambe le parti saranno obbligate ad integrare la garanzia originariamente prestata (in caso di apprezzamento dei titoli oggetto del prestito) o a restituire l’eccedenza (in caso di deprezzamento).

Per quanto riguarda la durata, si possono avere due tipologie:

  1. Prestiti aperti (on open basis). in questo caso, non hanno una durata stabilita e quindi il borrower può chiudere l’operazione in qualunque momento (return) e il fender può chiedere la restituzione dei titoli in qualunque momento (recall) , in questo ultimo caso però per la valuta standard di settfement (T +3 per l’Italia); si tratta della forma più utilizzata in quanto consente una maggiore flessibilità operativa, ed il tasso sottostante l’operazione può essere oggetto di rinegoziazione (re-rate) durante la vita del prestito per adeguare lo stesso a mutate condizioni di mercato;
  2. Prestiti chiusi; in questo caso, la durata del prestito è stabilita a priori e i due contraenti non possono chiudere l’operazione in anticipo e neppure rinegoziare il tasso; le fee maturate sui prestiti, così come gli interessi sulla garanzia cash (rebate) , vengono pagati/incassati mensilmente e non alla scadenza di ogni singola operazione.

Per quanto riguarda i vantaggi, il contratto di Stock Lending permette al soggetto che presta i titoli di beneficiare di margini reddituali senza assumere ulteriori rischi di mercato rispetto a quelli già presenti in portafoglio mantenendo inalterata la flessibilità nella gestione dell’investimento senza ostacolare in alcun modo le scelte operative.

9 Ottobre 2015 · Roberto Petrella

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Stai leggendo Il contratto di stock lending Autore Roberto Petrella Articolo pubblicato il giorno 9 Ottobre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 23 Luglio 2017 Classificato nella categoria contratti di prestito e di garanzia Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento

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