Il cambio di cognome per gli immigrati debitori

Ciò non vale per i cittadini stranieri immigrati in Italia. Con la circolare  numero 66/2004 la Direzione Centrale dei Servizi Demografici del Ministero dell'Interno ha chiarito che per i cittadini stranieri non è prevista l'attivazione della procedura di cambiamento del nome e del cognome, di cui agli articoli 84 e seguenti del DPR 396/2000.

E questo perchè l‘articolo 24 della legge 31.5.1995, numero 218, concernente la riforma del sistema del diritto internazionale privato, stabilisce che ai diritti della personalità - fra i quali deve annoverarsi il diritto al nome e al cognome - si applica la normativa del Paese di cui il soggetto è cittadino.

Ora, in generale, nel mondo è comune per le donne cambiare il proprio cognome con quello del marito dopo il matrimonio.

Da questo punto di vista, è vistosa l'eccezione dell'Italia. Nonostante il codice civile all'articolo 143-bis preveda che la "moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito" l'attuale normativa sul diritto di famiglia prevede che la moglie conservi il suo cognome di nascita e questa aggiunta non viene riportata in alcun documento (carta d'identità, patente, passaporto) rimanendo quindi del tutto teorica. È possibile aggiungere, su richiesta, nei documenti ufficiali la dicitura ... coniugata XXX, ma la donna che volesse quindi realmente modificare il cognome aggiungendovi quello del marito dovrebbe intraprendere una pratica burocratica dall'esito incerto.

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