Esiste un codice deontologico di regolamentazione dei SIC?

L'Autorità per la tutela della privacy ha predisposto, in collaborazione con ABI (Associazione Bancaria Italiana), Assofin (Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare), Assilea (Associazione Italiana Leasing), alcune Associazioni dei Consumatori e i Sic di CRIF, Experian e CTC, un “Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di credito al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti” .

Il codice, entrato in vigore il 1° gennaio 2005, disciplina la materia in tutti i suoi aspetti, tutelando sia i diritti dei consumatori, sia le esigenze degli istituti finanziari e dei Sic.

Per fare una domanda su come si diventa  cattivi pagatori  per contratti di credito al consumo, sugli acquisti a rate, sui finanziamenti in genere, sui contratti di prestito e  su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

25 luglio 2013 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo Esiste un codice deontologico di regolamentazione dei SIC? Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 25 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 4 giugno 2017 Classificato nella categoria credito al consumo e tutela cattivo pagatore Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi.

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  • karalis 18 settembre 2008 at 13:51

    Molto interessante ed esaustivo. Di recente ho avuto dei grossi problemi in qualità di garante per un prestito finalizzato. Non sono stato avvisato del ritardo nei pagamenti da parte del titolare ed il partecipante ha ritenuto “giusto” segnalarmi a CRIF. Dove posso trovare rifrimenti normativi che trattano “l’obbligo del partecipante a notificare la prossima segnalazione a CRIF per il mancato pagamento di rate”. Essendo allo scuro di tutto, quando ne sono venuto a conoscenza. Grazie

    Commento di Massimo | Giovedì, 18 Settembre 2008

    I contratti di prestito standard di banche e finanziarie non concedono al garante il beneficio di escussione.

    Il che significa che il creditore sceglie, a suo piacimento, su chi rivalersi in primis in caso di mancato pagamento: debitore principale o garante. Ed in pratica risultano entrambi, in solido, debitori inadempienti.

    Da cui consegue anche che il creditore segnala al CRIF la pratica in cui compaiono debitore e garante, entrambi come inadempienti

    Puoi cercare i riferimenti di legge relativi agli avvisi da comunicare al garante in caso di iscrizione al CRIF, se credi. Ma dubito che ne troverai qualcuno. Nel caso fammi sapere che li inseriamo nel blog.

    Diverso è invece il caso in cui il creditore decidesse di pretendere il credito da te. Ti invierà, ovviamente una lettera di messa in mora.

    Ciao



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