Il preavviso di segnalazione di iscrizione in centrale rischi deve essere inviato con lettera raccomandata - la mancata osservanza di tale disposizione rende illegittima la segnalazione

Secondo la normativa vigente i requisiti di legittimità della iscrizione di un nominativo in una Centrale Rischi, sono due:

  1. la veridicità sostanziale dei fatti di inadempimento segnalati;
  2. il rispetto delle garanzie procedurali che impongono al segnalante di preavvisare il segnalando della prossima sua iscrizione in una centrale rischi.

Tuttavia circa gli effetti dell'inadempimento dell'obbligo di preavviso sussistono orientamenti diversi.

Più specificatamente il Collegio di Roma dell'Arbitro Bancario Finanziario, sulla base dell'assunto che quello di preavviso è un obbligo ex lege che incombe sul segnalante e che l'adempimento di tale obbligo è condizione di legittimità della susseguente segnalazione del cliente in Centrale Rischi, ritiene che gravi sulla banca l'onere della prova di avervi adempiuto. Si precisa al riguardo che perché il preavviso adempia alle funzioni ad esso assegnate non basta la spedizione della missiva che lo contiene, ma occorre che pervenga altresì a conoscenza della persona alla quale è destinato. In base alla regola generale stabilita le dichiarazioni dirette ad una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario.

Da ciò logicamente consegue che l'onere della prova che incombe sulla banca segnalante concerne la circostanza del recapito della missiva al domicilio del segnalando; provato ciò la conoscenza del suo contenuto è fatto presunto ex lege, anche se si tratta di presunzione semplice che ammette la prova contraria. L'ultimo segmento di questa catena logica è dato dal richiamo all'insegnamento della giurisprudenza di legittimità secondo il quale, la produzione in giudizio della lettera raccomandata con la relativa ricevuta di spedizione dall'ufficio postale costituisce - anche in mancanza dell'avviso di ricevimento - prova certa della spedizione, e da essa consegue la presunzione, fondata sulle univoche e concludenti circostanze della spedizione e dell'ordinaria regolarità del servizio postale, di arrivo dell'atto al destinatario e della sua conoscenza.

Dal che si deduce che eguale presunzione non può trarsi nel caso di spedizione della missiva mediante posta ordinaria, dato che in tal caso difetta la prova documentale della spedizione e quindi dell'attivazione del servizio postale. Pertanto, quando la banca alleghi di aver inviato il preavviso mediante posta ordinaria ed il destinatario neghi di aver ricevuto la missiva, ciò significa che la banca segnalante non ha adempito all'obbligo procedurale che gli è imposto e che quindi la segnalazione deve reputarsi illegittima.

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Stai leggendo Il preavviso di segnalazione di iscrizione in centrale rischi deve essere inviato con lettera raccomandata - la mancata osservanza di tale disposizione rende illegittima la segnalazione Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 16 giugno 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria cattivi pagatori e centrali rischi Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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