Quali dati vengono conservati e quanto a lungo?

In base al tipo di rapporto di credito si registrano tempi di conservazione diversi.

  • 6 mesi (1 mese in caso di rifiuto o rinuncia al finanziamento)dalla richiesta;
  • le morosità di due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per12 mesi dalla data di regolarizzazione;
  • le morosità superiori a due rate (o mesi) poisanate sono visibili per 24 mesi dalla data di
  • regolarizzazione;
  • le morosità mai sanate rimangono visibili per36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall'ultimo
  • aggiornamento;
  • tutte le altre informazioni positive (che indicano,cioè, il pieno rispetto del piano di rimborso del
  • finanziamento) rimangono visibili per 36 mesidalla cessazione del rapporto o di scadenza del
  • contratto o dal primo aggiornamento del mesesuccessivo a tali date.

È bene sottolineare che ai Sic possono accedere solo ed esclusivamente banche, società finanziarie o di leasing, e imprese che nell'ambito della propria attività commercialeo professionale concedono dilazioni di pagamento nella fornitura di beni e servizi.

Per poter accedere ai dati del signor Rossi conservati nei Sic, è necessario che l'istituto finanziario abbia ricevuto dallo stesso signor Rossi una richiesta di finanziamento o gli abbia già erogato un credito.

Ricordiamo, infatti, che i dati contenuti nei Sic sono accessibili solo ed esclusivamente per finalità di prevenzione e controllo del rischio di insolvenza e non possono essere resi disponibili agli istituti finanziari per finalità di marketing.

L'istituto finanziario, quindi, non potrà accedere ai dati del Sic per avere l'indirizzo del signor Rossi e inviargli, ad esempio, la pubblicità di una nuova carta di credito.

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Commenti e domande

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  • karalis 18 settembre 2008 at 13:51

    Molto interessante ed esaustivo. Di recente ho avuto dei grossi problemi in qualità di garante per un prestito finalizzato. Non sono stato avvisato del ritardo nei pagamenti da parte del titolare ed il partecipante ha ritenuto “giusto” segnalarmi a CRIF. Dove posso trovare rifrimenti normativi che trattano “l’obbligo del partecipante a notificare la prossima segnalazione a CRIF per il mancato pagamento di rate”. Essendo allo scuro di tutto, quando ne sono venuto a conoscenza. Grazie

    Commento di Massimo | Giovedì, 18 Settembre 2008

    I contratti di prestito standard di banche e finanziarie non concedono al garante il beneficio di escussione.

    Il che significa che il creditore sceglie, a suo piacimento, su chi rivalersi in primis in caso di mancato pagamento: debitore principale o garante. Ed in pratica risultano entrambi, in solido, debitori inadempienti.

    Da cui consegue anche che il creditore segnala al CRIF la pratica in cui compaiono debitore e garante, entrambi come inadempienti

    Puoi cercare i riferimenti di legge relativi agli avvisi da comunicare al garante in caso di iscrizione al CRIF, se credi. Ma dubito che ne troverai qualcuno. Nel caso fammi sapere che li inseriamo nel blog.

    Diverso è invece il caso in cui il creditore decidesse di pretendere il credito da te. Ti invierà, ovviamente una lettera di messa in mora.

    Ciao

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