Famiglia separazione divorzio lavoro pensioni isee » mini guide

Quando può essere revocata l'assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario del figlio divenuto maggiorenne, sebbene non economicamente autosufficiente

Marzia Ciunfrini - 21 agosto 2019

Se l'unico figlio ormai maggiorenne, sebbene non autosufficiente economicamente, si iscrive ad una sede universitaria al di fuori della città dove si trova la casa familiare (di proprietà del coniuge obbligato, ma assegnata all'ex coniuge affidatario della prole) ivi facendo rientro solo raramente, quando gli impegni universitari - caratterizzati dalla frequenza obbligatoria e da periodi di tirocinio - glielo consentono, è possibile ottenere la revoca dell'assegnazione? Nella fattispecie, il figlio aveva consapevolmente reciso il legame con la casa familiare, intesa quale ambiente domestico necessario a garantire nella quotidianità quei riferimenti affettivi utili e di sostegno ad una crescita serena, costituendo [ ... leggi tutto » ]

Indicatore della situazione economica equivalente - novità su isee corrente e possibilità di indicare i redditi percepiti ed i patrimoni detenuti dal nucleo familiare nell'anno di imposta precedente a quello della presentazione della dichiarazione sostitutiva unica se più favorevole

Genny Manfredi - 21 agosto 2019

In generale, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini ISEE è valida dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto. Fanno eccezione le DSU presentate dal primo gennaio 2019 al 31 agosto 2019 che scadranno prima, al 31 dicembre 2019. La DSU ha validità dal momento della presentazione fino alla successiva scadenza. In ciascun anno, all'inizio del periodo di validità, i dati sui redditi e sui patrimoni presenti nella DSU sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente. Resta ferma la possibilità di aggiornare i dati prendendo a riferimento i redditi e i patrimoni dell'anno precedente, qualora vi [ ... leggi tutto » ]

Al coniuge separato superstite nessun diritto di abitazione nella casa del coniuge separato premorto se la convivenza fra coniugi era già cessata al momento del decesso

Marzia Ciunfrini - 18 agosto 2019

In caso di separazione personale dei coniugi e di cessazione della convivenza, l'impossibilità di individuare una casa adibita a residenza familiare fa venire meno il presupposto oggettivo richiesto ai fini dell'attribuzione di tale diritto. Se, infatti il diritto di abitazione (e il correlato diritto d'uso sui mobili) in favore del coniuge superstite può avere ad oggetto esclusivamente l'immobile concretamente utilizzato prima della morte del de cuius come residenza familiare, è evidente che l'applicabilità della norma in esame è condizionata all'effettiva esistenza, al momento dell'apertura della successione, di una casa adibita ad abitazione familiare; evenienza che non ricorre allorché, a seguito [ ... leggi tutto » ]

Assegno divorzile - criteri per l'accoglimento della domanda

Marzia Ciunfrini - 16 agosto 2019

Nell'esaminare la domanda di assegno divorzile, il giudice deve innanzitutto verificare se, a seguito del divorzio, si sia determinata tra gli ex coniugi, una rilevante disparità della situazione economico-patrimoniale, sicché, se non v'è disparità, o se la disparità non è rilevante, non v'è assegno. Se, invece, la disparità c'è, può darsi che l'uno dei coniugi versi in situazione di non autosufficienza economica, autosufficienza, beninteso non certo da intendere quale parametrata allo standard della mera sussistenza, ma ancorata ad un criterio di normalità, avuto riguardo alla concreta situazione del coniuge richiedente nel contesto in cui egli vive, nel qual caso l'assegno [ ... leggi tutto » ]

Reddito di cittadinanza e indennità naspi - quando si perde lo stato di disoccupazione

Ludmilla Karadzic - 15 agosto 2019

Considerazioni generali In linea di principio, si trovano tecnicamente in stato di disoccupazione i soggetti che soddisfano uno dei seguenti requisiti: non svolgono attività lavorativa di tipo subordinato o autonomo, oppure i soggetti, che pur svolgendo un'attività lavorativa di tipo subordinato o autonomo, percepiscono un reddito da lavoro imponibile (al netto dei contributi previdenziali) pari o inferiore al limite esente da imposizione fiscale. La durata della disoccupazione si computa in giorni, a decorrere da quello di rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID), fino al giorno antecedente a quello della revoca. Ai fini del computo dei 12 mesi per il [ ... leggi tutto » ]

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca