Consigli e tutela del debitore – sovraindebitamento garanzie e fideiussioni – responsabilità patrimoniale » mini guide

Società di persone e di capitali - responsabilità patrimoniale di soci, liquidatori ed amministratori per i debiti ordinari ed esattoriali

Giorgio Martini - 7 settembre 2019

Debiti ordinari - Responsabilità patrimoniale dei soci Come tutti sanno, nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio: pertanto i soci possono, al massimo, perdere il capitale conferito a fronte delle pretese di tutti i creditori sociali (articolo 2642 del codice civile). Nelle società di persona, invece, tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali. Per quanto attiene le società di capitali, quindi anche per una società a responsabilità limitata, l'articolo 2495 del codice civile prevede che, una volta approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono [ ... leggi tutto » ]

Telefonate continue ed insistenti indirizzate al debitore inadempiente e provenienti da una società di recupero crediti? e' sufficiente presentare una querela per molestie se si desidera davvero porre fine alla persecuzione

Giovanni Napoletano - 16 agosto 2019

Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a cinquecentosedici euro (articolo 660 del codice penale). La norma punisce il recare molestia o disturbo alle persone: la condotta può manifestarsi in qualsiasi luogo, pubblico o privato, ed anche per mezzo del telefono, e consiste nell'oggettiva idoneità a molestare terze persone, interferendo nell'altrui vita privata e nell'altrui vita di relazione. Per petulanza si intende ogni contegno di arrogante invadenza e [ ... leggi tutto » ]

Adesione del coniuge non acquirente all'acquisto di un bene escluso dal regime di comunione legale

Marzia Ciunfrini - 17 marzo 2019

Nel caso di acquisto di un immobile effettuato dopo il matrimonio da uno dei coniugi in regime di comunione legale, la partecipazione all'atto dell'altro coniuge non acquirente si pone come condizione necessaria ma non sufficiente per l'esclusione del bene dalla comunione. Infatti, non risulta preclusa al coniuge non acquirente, intervenuto nel contratto di acquisto per aderirvi, o al creditore della comunione una successiva azione di accertamento negativo finalizzata a verificare che il bene acquistato non fosse effettivamente utilizzato dal coniuge acquirente in modo esclusivo; che il bene acquistato non fosse funzionale all'esercizio della professione del coniuge acquirente; che il bene [ ... leggi tutto » ]

Le cose da sapere quando si acquista un bene che il venditore ha ricevuto in donazione - la risoluzione della donazione per mutuo dissenso (o consenso)

Patrizio Oliva - 20 gennaio 2019

Il sistema italiano di tutela dei legittimari presenta caratteristiche tali da far sì che ne risulti gravemente ostacolata la circolazione dei beni di cui il proprietario abbia disposto per donazione (basti pensare che il sistema bancario non concede credito garantito da ipoteca, se l'immobile offerto in garanzia è stato ottenuto attraverso una donazione). Vengono in considerazione, da un lato, la retroattiva reale della riduzione che si esplica anche nei confronti dei terzi aventi causa, siano essi acquirenti della proprietà o acquirenti di diritti reali di godimento o di garanzia; dall'altro, la regola (inderogabile) che la lesione di legittima, e quindi [ ... leggi tutto » ]

Quando il chiamato all'eredità è un minore » l'accettazione obbligata con beneficio di inventario e le conseguenze della mancata redazione dell'inventario

Giorgio Martini - 31 dicembre 2018

Il minore, chiamato all'eredità, può solo accettare con beneficio di inventario (articolo 471 del codice civile): la norma, peraltro, con il successivo articolo 489 accorda un ulteriore vantaggio al minore prevedendo che, anche laddove non abbia in precedenza provveduto a redigere l'inventario, possa comunque predisporre tale atto nel termine di un anno dal raggiungimento della maggiore età, conservando quindi gli effetti e i vantaggi del beneficio. Infatti, qualora il genitore esercente la responsabilità genitoriale sul figlio minore, chiamato all'eredità, faccia l'accettazione prescritta dalla normativa vigente (accettazione con beneficio di inventario), ma non compili l'inventario necessario per poter usufruire della limitazione [ ... leggi tutto » ]

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