Consigli e tutela del debitore – sovraindebitamento garanzie e fideiussioni – eredità e successione » mini guide

Il debitore può di nuovo accedere ai benefici previsti dalla procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento anche se nell'ultimo quinquennio è stata dichiarata inammissibile una sua precedente istanza

Lilla De Angelis - 29 novembre 2018

La normativa vigente (articoli 7 e 11 della legge 3/2012) prevede un divieto di riproposizione della procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento per un periodo di cinque anni ed è finalizzata ad evitare condotte generatrici di ripetute esposizioni debitorie a cui far fronte con un sistematico ricorso alla legge [ ... leggi tutto » ]

Accettazione con beneficio di inventario - veicolo ereditato gravato da fermo amministrativo e altre casistiche particolari

Annapaola Ferri - 1 settembre 2018

Ho ricevuto una richiesta di pagamento per il bollo su una moto con fermo amministrativo. Il bollo in sé è dovuto in quanto dal 2017 si paga il bollo anche su veicoli con fermo. La mia domanda è: la richiesta è arrivata a nome di mio padre, intestatario della moto, [ ... leggi tutto » ]

Prelevare l'intero saldo del conto corrente cointestato con il defunto non configura necessariamente accettazione tacita dell'eredità

Carla Benvenuto - 24 febbraio 2018

Nel conto corrente bancario intestato a più persone, i rapporti interni tra correntisti, anche aventi facoltà di compiere operazioni disgiuntamente, sono regolati dal secondo comma dell'articolo 1298 del codice civile, in virtù del quale debito e credito solidale si dividono in quote uguali solo se non risulti diversamente. Ne consegue [ ... leggi tutto » ]

Non vi è accettazione tacita dell'eredità se il chiamato adempie ad un obbligo del defunto con denaro proprio e non con quello prelevato dall'asse ereditario

Carla Benvenuto - 24 febbraio 2018

In tema di successioni per causa di morte, il pagamento del debito del defunto ad opera del chiamato all'eredità, a differenza di un mero adempimento dallo stesso eseguito con denaro proprio, configura un'accettazione tacita, non potendosi estinguere un debito ereditario se non da colui che agisce quale erede. A tal [ ... leggi tutto » ]

Ciascun coerede può prelevare l'intera giacenza in conto corrente e/o disinvestire i titoli del de cuius » la banca non può opporre il mancato consenso degli altri coeredi.

Simonetta Folliero - 26 dicembre 2017

L'ordinanza 27417/2017 della Corte di cassazione ha stabilito che ciascun coerede può agire nei confronti del debitore del de cuius per la riscossione dell'intero credito, ovvero della quota proporzionale a quella ereditaria vantata, senza la necessità del coinvolgimento degli altri coeredi, e soprattutto senza che venga in alcun modo precisato [ ... leggi tutto » ]



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