Sentenze e ordinanze della corte di cassazione in tema di eredità successione e donazioni

Conto corrente cointestato - giurisprudenza e codice civile

Annapaola Ferri - 6 ottobre 2019

Conto corrente cointestato - Cointestatari vs eredi Dalla cointestazione e dalla possibilità di operare sul conto senza limitazioni, deriva per tutti i cointestatari la piena disponibilità del saldo attivo (e del conto titoli associato). Infatti l'articolo 1854 del codice civile dispone che nel caso in cui il conto corrente sia intestato a più persone, con facoltà per le medesime di compiere operazioni anche separatamente, gli intestatari sono considerati creditori o debitori in solido dei saldi del conto. Tuttavia, come stabilito dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 77/2018, qualora il saldo attivo risulti discendere dal versamento di somme di [ ... leggi tutto » ]

Trasferimento da disponente a beneficiario di denaro con un bonifico bancario o di titoli tramite bancogiro - si tratta di una donazione diretta che presuppone la stipula di un atto pubblico

Annapaola Ferri - 9 settembre 2019

Vale la pena passare dapprima in rassegna le ipotesi più significative che l'esperienza giurisprudenziale ha ricondotto all'ambito o della donazione indiretta e della donazione diretta per le quali è necessaria l'adozione di uno specifico contratto. Va ricordato, infatti, che la donazione diretta, per essere valida, richiede, come previsto dall'articolo 782 del codice civile, la forma dell'atto pubblico, salvo che si tratti di somma di modico valore. La donazione indiretta, invece, disciplinata dall'articolo 809 del codice civile, non richiede, per la sua validità, la forma dell'atto pubblico. Cosa si intende per donazione indiretta Si considera donazione indiretta la cointestazione, con firma [ ... leggi tutto » ]

Eredità devoluta al minore » accettazione con beneficio di inventario o rinuncia a cura del rappresentate legale - in mancanza di esercizio della scelta, il minore rimarrà nella posizione di semplice chiamato fino alla maggiore età

Carla Benvenuto - 24 agosto 2019

Il nostro ordinamento prevede che, nel caso di eredità cui sia chiamato un minore, il legale rappresentante (di norma i genitori congiuntamente o il genitore esercente la relativa responsabilità sul figlio) possa - non debba - accettarla o rinunciarvi; in caso sia di accettazione sia di rinuncia sarà necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare ex art. 320 del codice civile. Nel caso di accettazione, essa deve essere necessariamente fatta con beneficio di inventario ai sensi dell'articolo 471 del codice civile, norma protettiva che, attraverso l'obbligo di accettazione col beneficio di inventario, impedisce, compiuto l'inventario, l'effetto della confusione tra i patrimoni dell'erede [ ... leggi tutto » ]

Il creditore può surrogarsi anche al debitore legittimario completamente pretermesso che non esercita azione di riduzione delle disposizioni testamentarie

Rosaria Proietti - 22 giugno 2019

L'articolo 557 del codice civile, comma 1, nell'occuparsi dei soggetti che possono chiedere la riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie lesive della porzione di legittima (quota riservata), stabilisce che la riduzione non può essere domandata che dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa. Per giurisprudenza consolidata sappiamo che il creditore del legittimario che accetta l'eredità (pura e semplice) può essere senz'altro incluso, in riferimento all'articolo 557 del codice civile, fra gli aventi causa e al creditore deve, pertanto, riconoscersi la titolarità dell'esercizio, in via surrogatoria, dell'azione di riduzione delle disposizioni lesive della quota riservata ai legittimari, che [ ... leggi tutto » ]

Quando è possibile risolvere il preliminare d'acquisto per il timore di evizione del bene

Ornella De Bellis - 19 maggio 2019

Con il termine evizione si indica, in generale, l'azione giudiziale in seguito alla quale l'acquirente di una determinata cosa in una compravendita, la perde a favore di un terzo che dimostra di essere il vero proprietario. Il diritto previsto dall'articolo 1481 del codice civile, per cui il compratore può risolvere il preliminare d'acquisto o pretendere idonea garanzia quando abbia ragione di temere che la cosa possa esser rivendicata da terzi, presuppone che il pericolo di evizione sia effettivo e cioè non meramente presuntivo, onde esso non può risolversi in un mero timore soggettivo che l'evizione possa verificarsi, ma, anche quando [ ... leggi tutto » ]

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