Rassegna degli articoli pubblicati a cura di Giorgio Martini

Arretrati e giacenze di pensione e di stipendio accreditati in conto corrente - restano i limiti di pignorabilità dettati dall'articolo 545 del codice di procedura civile » le somme versate in conto corrente non perdono la loro identità di crediti pensionistici o di lavoro

Giorgio Martini - 25 aprile 2019

La giurisprudenza prima della riforma dell'articolo 545 del codice di procedura civile, riteneva pignorabile (o sequestrabile) l'importo versato nel conto corrente del trattamento pensionistico o da retribuzione da lavoro dipendente in base al principio secondo il quale le somme versate perdono la loro identità di crediti pensionistici o di lavoro e, pertanto, non sono sottoposte ai limiti di pignorabilità dipendenti dalle cause che diedero origine agli accrediti, con conseguente applicazione del principio generale di cui all'articolo 2740 del codice civile e cioè che il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. L'articolo 545 del [ ... leggi tutto » ]

Il reddito complessivo del nucleo familiare e la scala di equivalenza nel calcolo dell'isee

Giorgio Martini - 6 gennaio 2019

L'ISEE è calcolato, con riferimento al nucleo familiare di appartenenza del richiedente beneficiario della prestazione sociale come risultato del rapporto tra l'ISE, e il parametro della scala di equivalenza corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare. L'ISE è la somma dell'indicatore della situazione reddituale, e del venti per cento dell'indicatore della situazione patrimoniale: se indichiamo con ISR l'indicatore della Situazione Reddituale, con ISP l'indicatore della Situazione Patrimoniale, e con fattore di scala il parametro della scala di equivalenza corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare, avremo ISE = ISR + 20% ISP e ISEE = ISE / fattore di scala. [ ... leggi tutto » ]

Quando il chiamato all'eredità è un minore » l'accettazione obbligata con beneficio di inventario e le conseguenze della mancata redazione dell'inventario

Giorgio Martini - 31 dicembre 2018

Il minore, chiamato all'eredità, può solo accettare con beneficio di inventario (articolo 471 del codice civile): la norma, peraltro, con il successivo articolo 489 accorda un ulteriore vantaggio al minore prevedendo che, anche laddove non abbia in precedenza provveduto a redigere l'inventario, possa comunque predisporre tale atto nel termine di un anno dal raggiungimento della maggiore età, conservando quindi gli effetti e i vantaggi del beneficio. Infatti, qualora il genitore esercente la responsabilità genitoriale sul figlio minore, chiamato all'eredità, faccia l'accettazione prescritta dalla normativa vigente (accettazione con beneficio di inventario), ma non compili l'inventario necessario per poter usufruire della limitazione [ ... leggi tutto » ]

Bonus asilo nido - elevato a 1.500 euro per i nati nel triennio 2019-2021

Giorgio Martini - 30 dicembre 2018

Per i figli nati dal primo gennaio 2019 al 31 dicembre 2021 spetta un contributo di massimo di mille e cinquecento euro (1500 euro), per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati nonché per forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. La misura è prevista al comma 255 dell'articolo unico del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. Per i figli nati entro il 31 dicembre 2018 resta confermato il contributo massimo di mille [ ... leggi tutto » ]

Il condebitore solidale che paga al creditore una somma maggiore rispetto alla parte che è obbligato a versare, ha diritto di regresso nei confronti degli altri condebitori anche se non ha corrisposto l'intero

Giorgio Martini - 29 agosto 2018

Il condebitore solidale che paga al creditore una somma maggiore rispetto alla parte che è obbligato a versare, ha diritto di regresso nei confronti degli altri condebitori anche se non ha corrisposto l'intero, perché la ratio delle norme è quello di tutelare il depauperamento del suo patrimonio oltre il dovuto e il corrispondente indebito arricchimento dei condebitori, con la conseguenza che ciascun debitore può agire in regresso nei confronti dell'altro a condizione che l'importo azionato non ecceda la parte di pertinenza del condebitore nei cui confronti l'azione viene esercitata. Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione con la [ ... leggi tutto » ]



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