Danno risarcibile per inadempimento contrattuale - Il criterio di regolarità causale ed il principio di causalità efficiente

L'ambito del danno risarcibile per inadempimento contrattuale è circoscritto dal criterio della cosiddetta regolarità causale, nel senso che sono risarcibili i danni diretti ed immediati, ed inoltre i danni mediati ed indiretti che rientrano nella serie delle conseguenze normali del fatto, in base ad un giudizio di probabile verifica rapportato all'apprezzamento dell'uomo di ordinaria diligenza.

Inoltre, alla regola secondo cui in presenza di un evento dannoso tutti gli antecedenti senza i quali esso non si sarebbe verificato debbono essere considerati come sue cause (abbiano essi agito in via diretta e prossima ovvero in via indiretta e remota) fa eccezione il principio di causalità efficiente, in base al quale la causa prossima sufficiente da sola a produrre l'evento esclude il nesso fra questo e le altre cause antecedenti.

L'accertamento di tale nesso di causalità è riservato al giudice del merito, il cui apprezzamento è insindacabile in sede di legittimità, se sorretto da motivazione congrua ed immune da vizi.

Così si sono espressi i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 24850/15.

10 dicembre 2015 · Giorgio Martini

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Stai leggendo Danno risarcibile per inadempimento contrattuale - Il criterio di regolarità causale ed il principio di causalità efficiente Autore Giorgio Martini Articolo pubblicato il giorno 10 dicembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria risarcimento per danni a persone e cose Inserito nella sezione giurisprudenza del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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