Rassegna degli articoli pubblicati a cura di Ludmilla Karadzic

Differenza fra domicilio e residenza - i concetti di residenza anagrafica e di residenza civilistica

Ludmilla Karadzic - 29 settembre 2019

L'articolo 43 del codice civile definisce che il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi mentre la residenza il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. Si tratta, tuttavia, di una formulazione assai generica: secondo interpretazione convergente della giurisprudenza, la residenza coincide con la dimora abituale del soggetto in un dato luogo, ed è connotata da requisiti oggettivi e soggettivi. Può quindi essere diversa dal luogo eletto quale domicilio, poiché sovente capita (ad esempio lavoratori autonomi/professionisti) che come domicilio venga scelto lo studio professionale, mantenendo [ ... leggi tutto » ]

Riscossione coattiva esattoriale - cartella di pagamento ed ingiunzione fiscale sono equipollenti

Ludmilla Karadzic - 1 settembre 2019

A parere dell'Agenzia delle Entrate (Risoluzione 149/2017) e come confermato dall'articolo 36, comma 2 della legge 31/2008, il sistema della riscossione coattiva delle entrate – tributarie e non – degli Enti locali è stato oggetto, negli ultimi anni, di vari interventi normativi. In base all'attuale assetto, in sostanza, i Comuni possono avvalersi, alternativamente, delle seguenti modalità: affidamento all'Agenzia delle Entrate Riscossione; riscossione in forma diretta o con affidamento ai concessionari locali. Nel primo caso, la riscossione coattiva è effettuata, secondo le disposizioni di cui al Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 602/1973; nel secondo caso, la riscossione è effettuata, invece, [ ... leggi tutto » ]

Violenza e minacce al debitore da parte di un addetto al recupero crediti - quando è configurabile l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e quando, invece, si tratta di vera e propria estorsione

Ludmilla Karadzic - 22 agosto 2019

Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e quello di estorsione, si distinguono non per la materialità del fatto, che può essere identica, ma per l'elemento intenzionale che, qualunque sia stata l'intensità e la gravità della violenza o della minaccia, integra la fattispecie estorsiva soltanto quando abbia di mira l'attuazione di una pretesa non tutelabile davanti all'autorità giudiziaria. In pratica, si tratta di estorsione se, ad esempio, la pretesa è fondata su di un credito ormai prescritto, oppure quando l'iniziativa nei confronti del debitore viene assunta da un soggetto che non è in alcun modo titolare del diritto derivante [ ... leggi tutto » ]

Reddito di cittadinanza e indennità naspi - quando si perde lo stato di disoccupazione

Ludmilla Karadzic - 15 agosto 2019

Considerazioni generali In linea di principio, si trovano tecnicamente in stato di disoccupazione i soggetti che soddisfano uno dei seguenti requisiti: non svolgono attività lavorativa di tipo subordinato o autonomo, oppure i soggetti, che pur svolgendo un'attività lavorativa di tipo subordinato o autonomo, percepiscono un reddito da lavoro imponibile (al netto dei contributi previdenziali) pari o inferiore al limite esente da imposizione fiscale. La durata della disoccupazione si computa in giorni, a decorrere da quello di rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID), fino al giorno antecedente a quello della revoca. Ai fini del computo dei 12 mesi per il [ ... leggi tutto » ]

Prescrizione del diritto al rimborso di assegno circolare non riscosso dal beneficiario

Ludmilla Karadzic - 4 maggio 2019

Nel caso in cui un assegno circolare non sia stato effettivamente riscosso dal beneficiario, il diritto al rimborso della provvista da parte del richiedente l'emissione del titolo si prescrive nell'ordinario termine decennale, che decorre dal momento in cui esso può essere fatto valere, cioè dalla scadenza del termine di tre anni (entro cui si prescrive l'azione del beneficiario dell'assegno contro l'istituto bancario emittente) previsto dall'articolo 84 del Regio Decreto 1736/1934. Tale assunto è confermato dall'articolo 1, comma 345 ter, della legge 266/2005, che prevede il versamento degli assegni circolari non riscossi (rapporti cosiddetti dormienti) al Fondo per indennizzare i risparmiatori [ ... leggi tutto » ]

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