Rassegna degli articoli pubblicati a cura di Ludmilla Karadzic

Pignoramento - la quota di prelievo va calcolata su stipendi e pensioni al netto delle ritenute

Ludmilla Karadzic - 17 febbraio 2019

Il pignoramento di stipendi e pensioni è regolato dal DPR 180/1950 (da intendersi esteso anche ai dipendenti privati), nonché dall'articolo 545 del codice di procedura civile. In particolare l'articolo 2 del DPR 180/1950 stabilisce che gli stipendi, i salari e le retribuzioni equivalenti, nonché le pensioni, le indennità che tengono luogo di pensione e gli altri assegni di quiescenza corrisposti dallo Stato e dagli altri enti, aziende ed imprese indicati nell'articolo 1, sono soggetti a sequestro ed a pignoramento nei seguenti limiti: 1) fino alla concorrenza di un terzo valutato al netto di ritenute, per causa di alimenti dovuti per [ ... leggi tutto » ]

Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza - requisiti e importo del beneficio

Ludmilla Karadzic - 23 gennaio 2019

Quando si presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), l'INPS calcola il reddito equivalente del nucleo familiare, che indicheremo come reddito ISEE, tenendo conto dei redditi lordi percepiti da ciascun componente (quelli dichiarati all'Agenzia delle Entrate, quelli esenti da imposta, quelli soggetti a imposta sostitutiva, i redditi fondiari di immobili non locati, ecc.); nonché del patrimonio mobiliare e immobiliare detenuto da ciascun componente del nucleo familiare (che incide nella misura del 20%), delle detrazioni previste per ciascun componente il nucleo familiare nonchè del numero dei componenti il nucleo familiare (in base alla cosiddetta scala di equivalenza). In pratica, compilando la DSU, [ ... leggi tutto » ]

Coesistenza fra cessione del quinto, delega di pagamento e pignoramento

Ludmilla Karadzic - 4 maggio 2018

L'articolo 545 del codice di procedura civile tace per quel che riguarda il simultaneo concorso di delegazioni di pagamento, cessioni del quinto e pignoramenti. Esso si limita a stabilire che il pignoramento per il simultaneo concorso di crediti esattoriali, ordinari e alimentari non può estendersi oltre la metà dell'ammontare della retribuzione e che, nel caso di pensioni, può essere pignorata solo la parte eccedente il minimo vitale, corrispondente alla misura massima mensile dell'assegno sociale, aumentato della metà. Fatta questa premessa, va detto che la legge speciale 180/1950 aggiunge, all'articolo 68, che qualora i sequestri o i pignoramenti abbiano luogo dopo [ ... leggi tutto » ]

Per configurare il reato di molestia basta anche una sola telefonata dell'addetto al recupero crediti già avvertito che la sua condotta non è gradita

Ludmilla Karadzic - 11 febbraio 2018

Se per petulanza, ai fini della configurabilità del reato di molestie di cui all'articolo 660 del codice penale, si intende un atteggiamento di insistenza eccessiva e perciò fastidiosa, di arrogante invadenza e di intromissione continua e inopportuna nell'altrui sfera privata, non può, tuttavia, escludersi che l'effettuazione di due sole telefonate mute possa costituire espressione di petulanza nel senso anzidetto. Infatti, ai fini della sussistenza del reato di molestia deve considerarsi petulante l'atteggiamento di chi insiste nell'interferire nella altrui sfera di libertà anche dopo essersi accorto che la sua condotta non è gradita. Ne consegue che il reato di molestia o [ ... leggi tutto » ]

Pignoramento esattoriale presso terzi - l'atto è nullo se non sono indicate ed allegate le cartelle di pagamento per le quali si procede ad esecuzione forzata

Ludmilla Karadzic - 1 dicembre 2017

In tema di esecuzione esattoriale, l'atto di pignoramento presso terzi, anche quando é predisposto nelle forme previste dal dpr 602/1973, articolo 72-bis, ha la natura di atto esecutivo e, quindi, di atto processuale di parte. Pertanto, al pignoramento presso terzi ai sensi del DPR 602/1973, ex articolo 72-bis si applica il disposto dell'articolo 543 del codice di procedura civile secondo il quale l'atto in questione deve contenere l'indicazione del credito per cui si procede. Infatti, nell'esecuzione forzata esattoriale gli unici atti che rendono edotto il debitore del contenuto del titolo esecutivo sono la cartella esattoriale, ed eventualmente l'avviso di mora, [ ... leggi tutto » ]



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